martedì 16 aprile 2013

Non ci sono più le mezze stagioni

Dopo "solo" due settimane posto nuovamente, direi che è un miglioramento :)
Il maledetto raffreddore era in realtà un'allergia. O forse dovrei dire "è" un'allergia, visto che ce l'ho ancora  >_<
Devo dire che la situazione è migliorata dopo che mi sono decisa a provare a prendere gli antistaminici Dovete sapere che sono proprio contro l'uso di questi ultimi, per anni e anni mi sono tenuta l'allergia in Italia, ma era una cosa diversa, qui era debilitante,  m'è pure venuta la febbre!
Credo che il passare dai 30 ai 10 gradi ogni 12 ore non abbia aiutato, visto che non so più come vestirmi non potendo abbinare costume e cappotto insieme.
Ma passiamo ad altro.
Dunque, mi si chiedeva dello sbarbo di turno. Che vi dico... m'era stato detto da Coda (manager di Tina, non che coinquilino attuale dello sbarbo) che avesse 27 anni. Ecco. Solo io ci potevo (o forse volevo?) credere. No perchè è proprio lampante che sia veramente lontano dai trenta...
Vabbè.
Tanto lo sapete che non so resistere.
Comunque, la tragedia di svolge in tre atti:
1. Cotta istantanea al primo incontro un anno fa circa
2. Accoppiamento a seguito di numerosi shots in una fredda notte d'inverno
3. Dramma primaverile post scopata 
Praticamente un classico. E siccome è un classico, volevate forse che mancasse l'altra protagonista femminile?
Eh no cazzo!
Ce l'abbiamo ce l'abbiamo.
Infatti, sbarbo, che da ora in poi chiamerò l'Indeciso, ha avuto una relazione di 4 anni? (no perchè sto numero varia a seconda di chi lo dice) con una sbarba leggermente più vecchia che chiamerò l'Indecisa (perchè credo che in fondo si siano trovati almeno nell'indecisione costante :)).
Indecisa era una collega di Tina ed è così che ho conosciuto entrambi.
Bene. 
Indecisa mollò Indeciso a seguito di vari tradimenti, ma la goccia che fece traboccare il vaso fu l'essere svegliata una notte da un rumore sospetto e, una volta alzata, trovare l'Indeciso in casa loro con due sconosciute (bello che a me s'è spacciato per uno che non tromba mai... alla faccia! Due per volta...).
Ecco. 
Da li a due settimane si è ritrasferita nella sua città natale e tanti saluti.
Però, come sempre, è tornata all'attacco con la scusa di venire a riprendersi la roba che aveva lasciato qui. Purtroppo ha avuto la pessima idea di portarsi dietro il suo attuale ragazzo nonchè coinquilino. Una tragedia.
Vabbè, dopo aver allungato la vacanza da 2 a 7 giorni ed aver restituito lo U Haul senza aver risolto nulla, adesso pare che sia decisa a tornare a vivere qui entro Natale. 
Ma dai?
Non se l'aspettava proprio nessuno eh.
Eh si.
Ma va anche meglio.
Io mi sono fatta prendere dal panico atavico di ripiombare in un'altra sordida storiazza fatta di segreti tipo quella con Andrew.
Mi rallegrava soltanto il fatto che non lavorassimo insieme...
Ecco.
Infatti ho rimediato subito. Visto che eravamo tutti e due in cerca di impiego, una sera dico ad Indeciso che cercano personale al nuovo PJ's che aprono dietro casa sua, stesso posto per cui anche io ho fatto domanda, ma lui questo non lo sa.
Indovina un po' chi è stato assunto da PJ's?
A me non hanno richiamata, ma va bene, solo che non ho potuto resistere (mortacci mia), dal menzionare di aver fatto domanda. Indeciso ha dunque  deciso (miracolo!)  di offrirsi di menzionare il mio nome per il prossimo round di assunzioni.
Ma perchè? Ma perchèèèèèèèèèèèè?
Cosa c'avrò in questa testaccia di cazzo che non funge mai nel momento del bisogno?!
La cosa che mi consola è che non mi chiameranno perchè, a seconda di che cv mando, o sono sotto qualificata o sono iper qualificata, insomma, non vado mai bene.
Preciso che sto sempre cercando di aprire il laboratorio di restauro, ma il piatto piange e urge trovare un nuovo lavoro part time.
Naturalmente la tragedia ha altri protagonisti tra cui Coda.
Coda che si fa di nuovo Tina da mesi.
Ecco.
Coda ha improvvisamente deciso che sono una strafiga e ci prova a ciclo continuo, ripetendomi che se non fosse per Tina....
Essì.
Se non fosse per Tina... un bel stracazzo di niente comunque, Caro Coda, visto che A ME un mi garbi per nulla proprio.
E siccome mi sa che ha capito che non gliela si darà mai manco inscenando la finta morte di Tina, adesso è tutto un distruggermi psicologicamente via Indeciso.
Ma non sa che io ho la bellezza di quasi 33 anni e di pesonaggi di questo calibro che usano questi stratagemmi ne ho incontrati millemila. Ha! Hahaha!
Coda, fottiti!
Siccome sono narcisa a mille, ora, così alla cazzo come uso fare, vi piazzo anche un paio di foto della mia nuova acconciatura preferita ed alcune del mio balcone fiorito che sta per esplodere (poi mi lamento dei pollini che mi danno allergia...). 

Infine, mi do grandi pacche sulle spalle da sola per la mia ultima impresa in fatto di privazioni: ho preso un mese di pausa da fb, nel senso che è da il due di aprile che non lo controllo e non lo apro proprio. Riuscirò nel mio intento ora che sono a metà dell'opera?




martedì 2 aprile 2013

Deliri da raffreddore

Nonostante la lunga assenza vi voglio rassicurare che sono ancora viva. Non molto attiva al momento, ma viva.
Sono riuscita a prendermi un'altro raffreddore micidiale. Ma questo me lo sono proprio cercata da brava testa di cazzo quale sono.
Infatti, sarebbe bastato non continuare ad uscire tutte le sere a fare suffumigi di fumo al pub e ad andare avanti e indietro in bici in un tempo che passa da 30 gradi al 10 in 5 ore.
Ma vabbè, ora ce l'ho e mi sa che me lo tengo finchè non decide che ha rotto i coglioni abbastanza.
Vi avevo promesso le foto di Mardi Gras e ora ve le posto, anche se quest'anno ne ho giusto un paio :/
Il costume con le caramelle si è disintegrato verso le 18 e l'ho lasciato nella spazzatura al pub, per fortuna mi ero portata dietro una maglia, ormai sono previdente come una nonna.
 Foto di una bruttezza che non voglio commentare, però questo passava il convento e quindi accontentiamoci.
Il giorno di Martedì Grasso è iniziato di merda, ma poi è andato alla grande, ho pure  conosciuto una vagonata di australidi e non potrei essere più soddisfatta :)
Il resto del mese che non mi sono fatta sentire l'ho passato a lavoricchiare, cercare lavoro e, come sempre, a farmi prendere per il culo dallo sbarbo di turno.
Stendo un pietoso velo su questa storia perchè mi pare tanto Andrew 2 - la vendetta.
Spero di sbagliarmi.
Comunque, sono ancora felicissima di non lavorare più per VL, della quale sento cose sempre peggiori.
Tre settimane fa ha inquadrato tutti com liberi professionisti perchè non può più pagare i contributi, visto che deva ad IRS $125000... E mi convinco sempre di più che ho fatto benissimo ad abbandonare la nave prima di natale.
Inoltre, quella che era stata ri assunta e pagata più di me per fare carta, la settimana scorsa ha dato le dimissioni perchè va a lavorare con le mie altre due ex colleghe di carta (pensa, praticamente l'archivio notarile diventerà la succursale del vecchio laboratorio :)).
Big Fish è ancora li che lavora insieme a Calmezza e Legna Verde.
Ma il perchè lo sappiamo e quindi non infierisco oltre.
In mezzo alle foto di carnevale c'ho anche buttato una foto di San Patrizio con tanto di Tina al mio fianco, così ora le date un volto.
Avrei dovuto farvi foto su foto di me con le varie parrucche, perchè meritavano :)
Vabbè, questo era giusto per recuperare un po'.
In seguito dovrò scrivere qualche posts di riflessione su questa mia malattia mentale che mi "costringe" ad accoppiarmi con degli sbarbi, ma ora è meglio se mi rimetto a letto visto che il raffreddore grida vendetta.




domenica 3 febbraio 2013

Neeeeeeeext!!!

Oggi era una giornatona a NOLA, infatti la città ospitava il Super Bowl: 6 mesi di cantieri infiniti= una rottura di coglioni senza limiti.
L'unica cosa positiva era potere uscire e conoscere questa fetta di America che c'è venuta a trovare per vedere giocare la loro squadra del cuore.
Ecco.
Era l'UNICA cosa che mi faceva desistere dall'uccidere gli operai che vedevo sbarrarmi la strada ogni mattina ad un angolo diverso.
Invece com'è andata?!
È andata che mi è venuta la febbre.
Eh si. Le visite m'hanno messa k.o.
Ma deve essere successo anche dell'altro perchè, anche se non avessi la febbre, la tosse, il male alle ossa e la faccia in ebollizione, credo che non uscirei comunque.
Perchè, alla fine della fiera, lo scopo era quello di uscire e fare due foto per il blog, ma soprattutto di uscire a prenderne a metri.
Per le foto mi spiace, per la mancanza di chiavata a nastro continuo no.
E vi avverto che non ho il delirio da febbre.
Via ragazzi, la Ale è giunta all'illuminazione.
È stato un percorso luuuuungo e faticoso, ma ci siamo.
Mentre ero in Irlanda mi è capitato in mano la copia di He's just not that in to you, e questa volta l'ho dovuto leggere.
Nonostante io abbia fatto "solo" il 10% degli errori citati, questo libro m'ha spalancato gli occhi.
Basta con le scuse, mie, sue... nostre...loro.
Non è che sono tutti degli stronzi, è che non sono interessati e un po' codardi.
Boh. Me l'avessero spiegato così 20 anni fa, sarei stata la più figa della scuola, quella che non gliela menava nessuno.
Sto vivendo una sorta di liberazione. 
Infatti non mi interessa manco più uscire a prenderne.
Come sempre, invece, quando sei tu a non volerne, non puoi fare a meno di trovare gente che te ne voglia dare a metri.
Purtroppo, credo che ci sia una epidemia, perchè il metri che mi vogliono propinare hanno la consistenza di quelli cerati da sarte e non di quelli di legno che hanno in merceria.
Ma cosa succede?!
Che sia un problema Anglo-Irlandese?!
No perchè, come sempre, indovinate un po' chi ho conosciuto al pub? Un'altro britannico.
Ma ho anche un'altra news, che farà piacere ha tutti quelli che si sono sorbiti questa storia dall'inizio del blog.
Ora che non me ne frega più un cazzo, indovinate chi m'ha cercato ieri sera?
Bravi. Lo so che lo sapete.
Perchè io sono un po' un pezzo di mobilio al pub e si è preoccupato quando non mi ha visto al bancone la sera prima della partitona (si vede che anche lui sapeva che aspettavo il SB per andare a rimorchiare al pub...).
Non vi voglio ammorbare ma sappiate che, dopo un fitto scambio di messaggi,  mi ha svegliata alle 3, perchè era qui davanti a casa.
Gliel'ho data?
No.
Ma non potevo lasciarlo in mezzo alla strada visto in che condizioni versava. Non l'ho mai visto così ubriaco. È pure caduto due volte e due metri d'uomo quando s'accasciano fanno paura.
A giudicare dall'orrida montatura degli occhiali credo che il troione sud americano l'abbia stregato ed ora abbandonato. Ma io me ne batto il culo. Mi ha fatto un po' compassione però, lo ammetto. Un po' come faceva compassione Mr. Big a Carrie dopo l'intervento al cuore.
E così si chiude un altro capitolo, questa volta  chiuso da me, senza rimpianti.
Ora speriamo che qualcuno risolva st'epidemia di disfunzioni erettili che c'è qui in giro, e poi sono pronta per un nuovo capitolo :)

sabato 2 febbraio 2013

L'ospite sgradito

Ritorno su di un argomento che mi pare molto caro alla blogosfera: l'ospite che rompe i coglioni.
Dopo l'ultimo post sono stata assediata da amici in visita.
Ora: io ero una couch surfer e ho ospitato gente di ogni tipo, con felicità e cercando di farli sempre sentire benvoluti, inventandomi attività o integrandoli nel mio gruppo di amici.
Ecco.
Brava bravissima padrona di casa.
Così brava però, che forse ho esaurito tutte le mie qualità in pochi anni e ora sono diventata  un'eremita paleo cristiano, di quelli che starebbero 20 anni nel deserto senza un'anima viva in giro.
Perchè diciamolo: magari sono io che ho strafatto, ma MAGARI sono gli ospiti che m'hanno fatto passare la voglia?!
Forse la seconda.
Perchè non tutti mi lasciano sderenata allo stesso modo.
Infatti si sa, quando si ha una casa piccola, l'ospite e l'ospitante, dovrebbe cercare di essere in assoluta armonia, così da non scassarsi i coglioni a vicenda.
Il dramma accade quando l'ospite perde di vista il suo "ruolo" ed inizia a farla da padrone.
La prima persona che mi è venuta a trovare era la mia amata Soup. Ero veramente felice di vederla, perchè, dopo tre anni e mezzo, mi mancava moltissimo.
Purtroppo gli anni non sono stati proprio clementi con lei, e mi sono ritrovata a dover cambiare programma ogni 5 minuti. Vuoi per la ricerca di una panchina, di un bagno, o di un ristorante.
La cosa positiva è che lei, a casa, era come non averla. Ma questo lo sapevo perchè avevamo vissuto insieme per 2 anni e mezzo. 
Il problema era più di carattere organizzativo-turistico.
Nonostante fosse come non averla in casa, mi sono comunque stancata moltissimo nei 5 giorni che abbiamo passato insieme. Mi sono stancata così tanto che mi sono dimenticata che, dopo soli 3 giorni, mi sarebbe arrivata Z a mettere le tende.
Z, per chi non si ricordasse, è la mia ex coinquilina, ex spogliarellista, ex limonatrice di rockstars.
Cercava un letto per il "weekend" scorso, visto che doveva lavorare in città.
Siccome io credevo che facesse ancora la spogliarellista, le ho detto di venire da me. Infatti avremmo avuto più o meno gli stessi orari, visto la mia vita del tipico fine settimana, e non ci saremmo date noia.
Innanzi tutto, qualcuno mi può dire quanti giorni ci sono in un fine settimana per favore?
No perchè io pensavo fossero 3.
Come sempre ha preso possesso di tutto il piano di sotto, lei e le sue 5 valigie.
Poi non ha pulito NIENTE, nemmeno quando se ne è andata. Ma cosa mi aspettavo, non aveva pulito manco quando aveva traslocato in fretta e furia, lasciandomi tutto da fare.
Infine, completamente contro ogni etichetta, non mi ha offerto NIENTE. MA ZERO PROPRIO.
Insomma, le ho fatto risparmiare fior di quattrini stando qui 5 notti, e lei manco una pizza m'ha offerto. 
Perchè poi, lei non fa mica più la spogliarellista sapete?! Lei fa la rappresentante di forbici da parrucchiere. 
Eh si.
E quindi non era vero che doveva stare qui per lavoro. Era qui giusto per rompermi i coglioni.
Per raccontarmi del giocatore di football con il quale ha questa relazione mono laterale con e con cui sperava di incontrarsi per caso nell' affollattissima NOLA pre SB a mo' di Licia e Mirko.
No ecco.
Capiamoci che, dopo essere stata 5 giorni, ha avuto il coraggio di chiedermi di stare un altro "fine settimana".
E poi, sgarro degli sgarri, entrambe le ospiti mi hanno impedito di fare quello che più amo: andare al bar e seguire le parate di carnevale.
ODIO.
PROPRIO ODIO.
Ora sono a casa, finalmente sola, e indovina un po'?! mi sono ammalata per lo stress che mi hanno creato queste visite. 
La settimana prossima ho Colleen in visita. Con lei il problema del bar non ci sarà, visto che viviamo al pub entrambe, speriamo che mi faccia passare lo stress da ospite. 
E voi avere storie dell'orrore che trattano di ospiti indesiderati?

lunedì 14 gennaio 2013

DuemilaCredici

Dopo una lunga e non sempre piacevole permanenza europea, un paio di giorni fa sono rientrata a NOLA.
Il viaggio in aereo non è stato dei peggiori, voglio solo lamentarmi di una cosa: ma com'è che per 6 anni mi hanno fatto controlli a livello mutandario prima di farmi salire su un aereo per gli USA e, ora, giusto perchè c'ho il passaporto americano, m'hanno fatto passare sotto un metal detector SPENTO con tanto di cartello scritto ad evidenziatore a mo' di Bella Napoli?!
No ma nemmeno l'hanno guardata la valigia, manco per sbaglio. Alla faccia dei controlli.
La vacanza in Ireland è andata benone, peccato che la Ferdy avesse beccato un'influenza infame che non le ha dato tregua manco un giorno. Ma è andata bene anche così, ci siamo date al pub crawl, dove ho scoperto che la guinness non diventerà mia compagna di sbronze.
Non ho trovato l'uomo dei miei sogni, ma manco lo stronzo di turno, e questo già è un evento propizio per il nuovo anno :)
Sono stata latitante perchè non ho molto da raccontare.
Sto ancora cercando di mettere su la mia attività in proprio, per ora non ho ancora concluso molto, ma sono fiduciosa.
Intanto la fortuna mi ha fatto notare che volendo lei ci sta: infatti, ieri, alla tradizionale tombola post befana delle italiane di New Orleans, ho sbancato. 
Mi sono quasi vergognata di aver vinto così tante volte.
Questo giovedì succede una cosa meravigliosa: mi viene a trovare Soup.
Non mi sembra vero di non vederla da più di tre anni.
Come sempre, ogni volta che vengono ospiti, mi sono data alla mia attività preferita: cercare ristoranti.
Chissà che vi tiro fuori sta volta.

Se trovo qualcosa di buono, sapete che vi posterò una foto.
E, come ormai da tradizione, stay tuned per il nuovo costume di carnevAle!
Per il momento passo e chiudo.

domenica 16 dicembre 2012

Done and Gone.

È passata poco più di una settimana da quando mi sono licenziata.
Ho creduto fosse giusto passare a dirvi che sono ancora viva.
Qualcuno ieri, alla festa dei Gaybours, mi ha fatto notare che, quando si lascia un lavoro che si ha da molto, si passa attraverso gli stessi stadi del lutto.
A me non era mai successo. 
Quando lascio un lavoro lo faccio perchè non ne posso davvero più, e quindi sono sempre felice e sollevata.
Anche di questo non ne potevo veramente più.
È finalmente finita, ma non mi sento felice.
Ho l'ansia per il futuro, mi manca casa e mi sento sola. Sola anche nella folla.
Mi sono licenziata senza urli e senza strilli, pacatamente, con molto stile, anche se non se lo sarebbe meritato.
Ma ero stanca, non avrei retto l'ennesima lite, tanto più che non capisce un cazzo manco glielo spiegasse il premio nobel per la pace.
La frase che ha determinato la mia decisione è stata questa:
- Ale, get over yourself! You're a fucking moron.-
E da li ho fatto fagotto. Ho lavorato ancora un giorno e mezzo, giusto per avere tempo di recuperare tutte le mie cose e scrivere la lettera di dimissioni.
Jon non è morto per un'embolia polmonare. Jon aveva un cancro ai polmoni all'ultimo stadio, non lo sapeva però, perchè non poteva permettersi di andare dal medico, perchè non aveva benefits.
Jon è morto di cancro. 
Non le ho visto muovere un dito per migliorare la situazione ambientale del laboratorio. 
Non ha cambiato un filtro da almeno 4 anni.
Io di respirare veleni per far guadagnare  lei non ne ho proprio più per i coglioni.
Di essere anche trattata senza rispetto poi...
Colleen è venuta in città, mi ha organizzato un brunch bellissimo per festeggiare la mia cittadinanza. 
Ho finalmente ricevuto il passaporto, con una foto che peggio non si poteva, però almeno ora ce l'ho.
Sabato parto per l'Italia.
Odio CP.
Non provo nulla per VL.
Questi sono i 3 fatti salienti della settimana.
Un sacco di tempo libero, un colloquio per un lavoro che non voglio e che manco avevo richiesto, e tanto, troppo, tempo per pensare.
Si, sono incontentabile, che ci volete fare, sono così.
Non so nemmeno più se voglio restare, andarmene, trasferirmi o semplicemente andare in letargo nella speranza che la primavera mi porti consiglio ed ispirazione.
Ma in letargo non posso andare. Allora resto qui, a macerarmi nei pensieri, nelle domande senza risposta, nel dubbio eterno.

sabato 1 dicembre 2012

There's no need to argue anymore

Non lo so da dove incominciare, perchè, forse, cominciare dall'inizio non ha nemmeno un senso. 
Perchè ne sono successe tante, ma una è stata così tragica  che dovrebbe far quasi scompararire le altre brutte giornate che si sono susseguite dall'inizio di novembre ad oggi.
Ero molto felice per la cittadinanza, per me è stato un sollievo, un traguardo, un progetto realizzato.
Speravo, ingenuamente, che da li la strada sarebbe stata un po' meno erta.
Per fortuna  la salute va bene, e ne sono felicissima davvero.
E' la salute mentale che sta ricevendo una mazzata dopo l'altra.
Sarà stata colpa di Mercurio retrogrado?!
Non lo so, però sono contenta che si sia tolto da rompere i coglioni.
La settimana dopo la cittadinanza, in preda alla piena felicità, c'è stato un notevole raffreddamento dei rapporti tra me, Big Fish e Raz.
La cosa mi dava fastidio perchè, Raz, non è mai stata amica di Big Fish, poi, all'improvviso, amicone e io messa da parte.
La faccenda è peggiorata di colpo il mercoledì mattina. Arrivo a lavoro e trovo una baraonda di progetti sparsi alla cazzo che avevano bisogno di una stima immediata. Peccato che fossero stati li da almeno 3 giorni e nessuno mi avesse detto niente.
Mentre faccio la stima, m'arriva VL.
La vedo, ha un plico di fogli in mano, e già immagino.
Lo sapevo che il far poco e niente di Calmezza e Legna Verde c'avrebbe portate allo sfacelo. 
Così è stato.
Tutti on productivity sheets.
Per chi non sapesse cosa sono ora vi spiego.
Sono delle tabelle giornaliere, individuali, sulle quali si registra l'entrata, l'uscita, le pause pranzo e quelle di 15 minuti d'obbligatorie. In più, bisogna scrivere tutto quello che si fa durante il giorno, minuto per minuto, e poi, a fine giornata, si fanno i conti e tutto deve tornare.
Questo è il suo modo di scoprire perchè non ha soldi.
Siccome io ho protestato, mi è stato detto di tutto. Mi ha accusata di micromanaging, di disturbare persone che lavorano e sono competenti, annoiandole e rallentandole, e di non fare quello che devo (che era finire sto cazzo di dipinto che ho da luglio).
Ecco.
Io che mi sono fatta il culo per anni.
Che le ho aggiustato dipinti prima e dopo che erano stati danneggiati dal NOSTRO staff.
Io annoio e disturbo gente competente.
Da li poi è andata sempre peggio.
Aveva detto che ce l'avrebbe fatto fare per una settimana, ma io sapevo che non era vero.
Il giorno dopo è venuta a dirci che ha scoperto dove vanno sprecati parte dei soldi che ci paga: andiamo troppe volte in bagno. Quindi ora dobbiamo sottrarle dalle nostre pause. 
Poi ha deciso che non lavoriamo abbastanza ore.
La settimana scorsa s'è inventata che, se andiamo via per natale, dobbiamo recuperare tutte le ore prima di partire.
Questo dopo aver aggredito Calmezza il giorno dopo non aver consegnato i nostri productivity sheets perchè trascorsi i 7 giorni. Ne ha stampati 500 e ha annunciato che dovremmo compilarli fino alla fine dei nostri giorni.
Vogliamo anche parlare della baking sale?!
Altra lista su cui segnare chi preparare cosa da vendere ogni settimana per fare soldi con cui rimborsare VL delle spese sostenute per il randagio che io ho trovato e che lei ha deciso di tenere come suo. Notare che io sono felice che il cane abbia trovato una casa, anche se poteva davvero trovare di meglio, però c'è modo e modo di chiedere.
E' una donna prepotente e maleducata.
Non la sopporto davvero più.
Così ho deciso di andarmene.
Sono stanca, sono stata stanca per un paio d'anni ormai, non posso più andare avanti così.
Tanto più che, anche se non avessi perso ogni interesse per il quality control, sarebbe lo stesso, visto che, sia Big Fish che Legna Verde, hanno deciso di non mostrarmi più i lavori prima di consegnarli.
E ora arriviamo alla tragedia.
Jon è morto.
Era il mio amico e collega, burbero col cuore d'oro, che faceva ceramiche.
E' mancanto inaspettatamente due settimane fa, dopo una presunta polmonite.
E' soffocato. Era una settimana che non veniva a lavorare, non stava bene perchè respirava a fatica. Mi aveva anche rimproverato perchè verniciavo senza maschera e mi erano anche girati i coglioni pur sapendo che aveva ragione.
E' morto soffocato per un embolia polmonare.
VL ci ha detto cosa era successo, ha pianto per 1 minuto, e poi ha ricominciato a ad essere quella di sempre, anche peggio, se devo dire la verità.
Jon ha lavorato per lei per 10 anni. Forse un'ora, se non un giorno di cordoglio, sarebbe stato appropriato.
Io non ho pianto, non finchè ho visto la moglie. Sapevo che non avrei resistito, ma cercavo di non lasciarmi andare perchè sapevo che sare crollata.
Quest'uomo ha avuto una vita piena, stravagante, affascinante. La sua storia è stata intrecciata a quella di Rita da quando erano ancora adolescenti. Non posso nemmeno immaginare come le i si possa sentire dopo 40 anni insieme ora che lui non c'è più.
Mi si spezza il cuore e lacera l'anima solo al pensiero.
C'erano tante cose che avrei voluto chiedere a Jon, sapeva tanto.
Poche ora dopo essere mancato, VL ha fatto sbaraccare il suo angolo di laboratorio, in fretta e furia. Ora è vuoto, ma a me pare ancora di vederlo con la coda dell'occhio mentre lavoro al cavalletto.
Posso io lavorare per una persona così?!
E' una MERDA.
Io voglio vivere la mia vita e viverla bene. Essere felice e soddisfatta del mio lavoro, lavoro che AMO, non avere attacchi di panico la mattina prima di andare in laboratorio.
Ecco, ora ho finito il post di sfogo, lungo, di quelli che fanno venire il latte alle ginocchia a chi li legge. Scusatemi.