lunedì 22 aprile 2013

It's so late that it's early

So, now that I'm in between jobs (aka unemployed), I have the luxury to stay out as late as I want.
It might sound irresponsible to most, but I'm grateful I've gotta experience this city for what it is: a big pot of drunken fun.
I know I've never been very strict about going out and drinking, but I had to observe certain "schedules" and I could never stay out till morning any time I wantend cause I had to go to work.
Well, it's 10:22 AM and it's a Monday and I've just got home.
And yes, I'm fucking proud of it.
You couldn't believe all the thoughts I had while I was out in the past 8 hours (probably thank to the few drinks I had).
I decided I needed to share them with someone before dozing off and you're the chosen ones.
First thing you need to know about this town is, it doesn't matter how long you lived in NOLA, if you get into the Marigny Triangle coming either from Burgundy, Dauphine or Bourbon, you're gonna get lost. You're gonna walk a few blocks and then ask yourself: - where the fuck am I?!-
Really.
I promise.
I think this infamous triangle should be more famous than the Bermuda's one.
Seriously.
Then I want you to know that, if you're a tourist,  forget Frommer's, Yelp, Trip Advisor and what the fuck not. You better talk to real locals to find out about great deals. And you better be nice when you talk to locals... maybe buy them a drink or more and they're gonna tell you where all the real 2 for 1 are.
Now the sad part.
Because I drank till 9 am, I found myself in need of eating something to prevent me from blacking out on the way home.
I went to Magnolia diner, a new location in the quarter of an historical diner of the garden district.
I've never been there before, but I always heard it was good.
And it was.
The thing that made me sad was that, once more, I realized Civil Rights didn't really succeed a 100%.
Everybody behind the counter was black, everyone sitting at the counter was white.
Really?!
What the fuck?!
Where are the white kids?!
I felt like I stepped back in time, approximately 60 years back.
I was simmering so much in my thoughts that my waiter came to call me back to life.
He looked at me and said: -what you thinkin bout? It looks like you gonna get ready to shoot people down-
And you know what? 
For once I've been totally honest.
I didn't use all the pc lingo and white phrasing to tell him what I was thinking about.
Cause I lived here 4 years and every where I go I see and feel we're not "blending" well.
I feel it when I go to Captain Sal's in the hood. I feel it when I walk down Decatur in front of the busy black clubs. And I fucking sense it when I sit at my bar and some black dude walks in.
That's it.
It's real people.
You can just turn your head, pretend you don't see it, but it's there and it's real.
Most black people don't like white people and viceversa.
We don't go to the same stores, we don't hang out at the same bars and we don't eat the same food.
Do I like it?
I hate it.
Of course you'll see black and white people talking and being civil, but I tell you this is not the rule.  This is not everywhere. 
I do live a block off the hood. Go there and see how long it takes you  to realize you don't belong...
But I'm different (because I'm a foreigner) and therefore I tend to blend in better. 
In fact, the Magnolia waiter, loved me so much he tried to get me to fill out an application to work there.
Different is good. Different is scary.
If you've never been to the Deep South, come get a look, it's great, just don't be fooled by the tourist environment the city has created, it's not all fun.




giovedì 18 aprile 2013

Da Atlantide alle (S)Barbados

Qualche settimana fa, non so in preda a quale strana compulsione, mi sono messa cercare le sigle tv dei cartoni con i quali sono cresciuta.
Mentre guardavo ed ascoltavo, sono capitata sul cartone per il quale protagonista presi la prima sbandata, cioè quest'uomo (?) meraviglioso:

Ecco, da li mi sono un attimo auto psicanalizzata e ho capito molte cose.
La prima cosa che ho capito è che ora so come mai mi piacciono così tanto teschi e scheletri (che non so se nelle foto si nota, ma c'ho ossa e sugar skulls OVUNQUE). La seconda è che, inizialmente, se mia madre mi avesse messo in terapia quando a 2 anni dicevo di voler sposare Fantaman oggi, forse, sarei normale.
La terza è che, nonostante fosse un cartone animato, il mio amore per Fantaman, dimostra che almeno avevo buon gusto in fatto di uomini (eroi col mantello di poche parole).
Da lui poi sono passata a qualcuno più ribelle, nella fattispecie lui:


E a dire la verità a me garbava anche in versione Akira (e già da li si doveva capire che avevo propensioni per le personalità multiple). Tuttavia, Mangusta, non si decideva a mandarmi in terapia...
E così oggi sono qui, Spicy Ginger Ale, la quale è passata dall'avere una cotta per un guerriero di Atlantide di almeno 20.000 anni ad avere una cotta per un residente delle (S)Barbados che ne ha si è no 20.
Durante questo delirio psicanalitico, mi sono anche resa conto che a me questi cartoni mancano tantissimo. E ho scoperto, leggendo i commenti su youtube, che non sono l'unica.
Ma perchè molti di quelli che ho guardavo io, che avevano pure una morale, gli hanno tolti e cose tipo i pokemon sono indebellabili dal tubo catodico?!
Non vi dico quante sigle mi sono guardata...
Alla fine mi sono messa a rivedere tutto Gigi la Trottola di cui sono quasi alla fine, meraviglioso :)
Su questa sigla mi sono esaltata: 
Su questa mi sono commossa (perchè io ci spero sempre di trovare un Conan dietro l'angolo):
E poi ho cercato questa e ho scoperto che nella vita mi basterebbe seguire le orme di Fujiko (di cui possiedo le tette) e sarei apposto...
E poi ce ne sarebbero altre millemila, ma non voglio esagerare... Anche se un'uomo tigre , un Rocky Joe (nome che diedi al mio cane adorato visto che era un'altra delle mie cotte), un Kenshiro e una Ransie ci starebbero tutti.
Ah, dimenticavo il cartone del cuore: Lamù! Che io senza Rumiko Takahashi non sarei mica diventata così :) 
Mi chiedo sempre, da mille anni: ma perchè quasi tutte le sigle le facevano fare a Cristina d'Avena con quella vocina stridula?! Peccchhèèèè????
E voi, che cartoni guardavate, su su! Mettetemi anche dei link caso mai non li conoscessi (cosa quasi impossibile visto che vivevo davanti alla tv da bambina).
Ah dimenticavo: Il mondo è MIOOOOOOOO!!! ;) 

martedì 16 aprile 2013

Non ci sono più le mezze stagioni

Dopo "solo" due settimane posto nuovamente, direi che è un miglioramento :)
Il maledetto raffreddore era in realtà un'allergia. O forse dovrei dire "è" un'allergia, visto che ce l'ho ancora  >_<
Devo dire che la situazione è migliorata dopo che mi sono decisa a provare a prendere gli antistaminici Dovete sapere che sono proprio contro l'uso di questi ultimi, per anni e anni mi sono tenuta l'allergia in Italia, ma era una cosa diversa, qui era debilitante,  m'è pure venuta la febbre!
Credo che il passare dai 30 ai 10 gradi ogni 12 ore non abbia aiutato, visto che non so più come vestirmi non potendo abbinare costume e cappotto insieme.
Ma passiamo ad altro.
Dunque, mi si chiedeva dello sbarbo di turno. Che vi dico... m'era stato detto da Coda (manager di Tina, non che coinquilino attuale dello sbarbo) che avesse 27 anni. Ecco. Solo io ci potevo (o forse volevo?) credere. No perchè è proprio lampante che sia veramente lontano dai trenta...
Vabbè.
Tanto lo sapete che non so resistere.
Comunque, la tragedia di svolge in tre atti:
1. Cotta istantanea al primo incontro un anno fa circa
2. Accoppiamento a seguito di numerosi shots in una fredda notte d'inverno
3. Dramma primaverile post scopata 
Praticamente un classico. E siccome è un classico, volevate forse che mancasse l'altra protagonista femminile?
Eh no cazzo!
Ce l'abbiamo ce l'abbiamo.
Infatti, sbarbo, che da ora in poi chiamerò l'Indeciso, ha avuto una relazione di 4 anni? (no perchè sto numero varia a seconda di chi lo dice) con una sbarba leggermente più vecchia che chiamerò l'Indecisa (perchè credo che in fondo si siano trovati almeno nell'indecisione costante :)).
Indecisa era una collega di Tina ed è così che ho conosciuto entrambi.
Bene. 
Indecisa mollò Indeciso a seguito di vari tradimenti, ma la goccia che fece traboccare il vaso fu l'essere svegliata una notte da un rumore sospetto e, una volta alzata, trovare l'Indeciso in casa loro con due sconosciute (bello che a me s'è spacciato per uno che non tromba mai... alla faccia! Due per volta...).
Ecco. 
Da li a due settimane si è ritrasferita nella sua città natale e tanti saluti.
Però, come sempre, è tornata all'attacco con la scusa di venire a riprendersi la roba che aveva lasciato qui. Purtroppo ha avuto la pessima idea di portarsi dietro il suo attuale ragazzo nonchè coinquilino. Una tragedia.
Vabbè, dopo aver allungato la vacanza da 2 a 7 giorni ed aver restituito lo U Haul senza aver risolto nulla, adesso pare che sia decisa a tornare a vivere qui entro Natale. 
Ma dai?
Non se l'aspettava proprio nessuno eh.
Eh si.
Ma va anche meglio.
Io mi sono fatta prendere dal panico atavico di ripiombare in un'altra sordida storiazza fatta di segreti tipo quella con Andrew.
Mi rallegrava soltanto il fatto che non lavorassimo insieme...
Ecco.
Infatti ho rimediato subito. Visto che eravamo tutti e due in cerca di impiego, una sera dico ad Indeciso che cercano personale al nuovo PJ's che aprono dietro casa sua, stesso posto per cui anche io ho fatto domanda, ma lui questo non lo sa.
Indovina un po' chi è stato assunto da PJ's?
A me non hanno richiamata, ma va bene, solo che non ho potuto resistere (mortacci mia), dal menzionare di aver fatto domanda. Indeciso ha dunque  deciso (miracolo!)  di offrirsi di menzionare il mio nome per il prossimo round di assunzioni.
Ma perchè? Ma perchèèèèèèèèèèèè?
Cosa c'avrò in questa testaccia di cazzo che non funge mai nel momento del bisogno?!
La cosa che mi consola è che non mi chiameranno perchè, a seconda di che cv mando, o sono sotto qualificata o sono iper qualificata, insomma, non vado mai bene.
Preciso che sto sempre cercando di aprire il laboratorio di restauro, ma il piatto piange e urge trovare un nuovo lavoro part time.
Naturalmente la tragedia ha altri protagonisti tra cui Coda.
Coda che si fa di nuovo Tina da mesi.
Ecco.
Coda ha improvvisamente deciso che sono una strafiga e ci prova a ciclo continuo, ripetendomi che se non fosse per Tina....
Essì.
Se non fosse per Tina... un bel stracazzo di niente comunque, Caro Coda, visto che A ME un mi garbi per nulla proprio.
E siccome mi sa che ha capito che non gliela si darà mai manco inscenando la finta morte di Tina, adesso è tutto un distruggermi psicologicamente via Indeciso.
Ma non sa che io ho la bellezza di quasi 33 anni e di pesonaggi di questo calibro che usano questi stratagemmi ne ho incontrati millemila. Ha! Hahaha!
Coda, fottiti!
Siccome sono narcisa a mille, ora, così alla cazzo come uso fare, vi piazzo anche un paio di foto della mia nuova acconciatura preferita ed alcune del mio balcone fiorito che sta per esplodere (poi mi lamento dei pollini che mi danno allergia...). 

Infine, mi do grandi pacche sulle spalle da sola per la mia ultima impresa in fatto di privazioni: ho preso un mese di pausa da fb, nel senso che è da il due di aprile che non lo controllo e non lo apro proprio. Riuscirò nel mio intento ora che sono a metà dell'opera?




martedì 2 aprile 2013

Deliri da raffreddore

Nonostante la lunga assenza vi voglio rassicurare che sono ancora viva. Non molto attiva al momento, ma viva.
Sono riuscita a prendermi un'altro raffreddore micidiale. Ma questo me lo sono proprio cercata da brava testa di cazzo quale sono.
Infatti, sarebbe bastato non continuare ad uscire tutte le sere a fare suffumigi di fumo al pub e ad andare avanti e indietro in bici in un tempo che passa da 30 gradi al 10 in 5 ore.
Ma vabbè, ora ce l'ho e mi sa che me lo tengo finchè non decide che ha rotto i coglioni abbastanza.
Vi avevo promesso le foto di Mardi Gras e ora ve le posto, anche se quest'anno ne ho giusto un paio :/
Il costume con le caramelle si è disintegrato verso le 18 e l'ho lasciato nella spazzatura al pub, per fortuna mi ero portata dietro una maglia, ormai sono previdente come una nonna.
 Foto di una bruttezza che non voglio commentare, però questo passava il convento e quindi accontentiamoci.
Il giorno di Martedì Grasso è iniziato di merda, ma poi è andato alla grande, ho pure  conosciuto una vagonata di australidi e non potrei essere più soddisfatta :)
Il resto del mese che non mi sono fatta sentire l'ho passato a lavoricchiare, cercare lavoro e, come sempre, a farmi prendere per il culo dallo sbarbo di turno.
Stendo un pietoso velo su questa storia perchè mi pare tanto Andrew 2 - la vendetta.
Spero di sbagliarmi.
Comunque, sono ancora felicissima di non lavorare più per VL, della quale sento cose sempre peggiori.
Tre settimane fa ha inquadrato tutti com liberi professionisti perchè non può più pagare i contributi, visto che deva ad IRS $125000... E mi convinco sempre di più che ho fatto benissimo ad abbandonare la nave prima di natale.
Inoltre, quella che era stata ri assunta e pagata più di me per fare carta, la settimana scorsa ha dato le dimissioni perchè va a lavorare con le mie altre due ex colleghe di carta (pensa, praticamente l'archivio notarile diventerà la succursale del vecchio laboratorio :)).
Big Fish è ancora li che lavora insieme a Calmezza e Legna Verde.
Ma il perchè lo sappiamo e quindi non infierisco oltre.
In mezzo alle foto di carnevale c'ho anche buttato una foto di San Patrizio con tanto di Tina al mio fianco, così ora le date un volto.
Avrei dovuto farvi foto su foto di me con le varie parrucche, perchè meritavano :)
Vabbè, questo era giusto per recuperare un po'.
In seguito dovrò scrivere qualche posts di riflessione su questa mia malattia mentale che mi "costringe" ad accoppiarmi con degli sbarbi, ma ora è meglio se mi rimetto a letto visto che il raffreddore grida vendetta.




domenica 3 febbraio 2013

Neeeeeeeext!!!

Oggi era una giornatona a NOLA, infatti la città ospitava il Super Bowl: 6 mesi di cantieri infiniti= una rottura di coglioni senza limiti.
L'unica cosa positiva era potere uscire e conoscere questa fetta di America che c'è venuta a trovare per vedere giocare la loro squadra del cuore.
Ecco.
Era l'UNICA cosa che mi faceva desistere dall'uccidere gli operai che vedevo sbarrarmi la strada ogni mattina ad un angolo diverso.
Invece com'è andata?!
È andata che mi è venuta la febbre.
Eh si. Le visite m'hanno messa k.o.
Ma deve essere successo anche dell'altro perchè, anche se non avessi la febbre, la tosse, il male alle ossa e la faccia in ebollizione, credo che non uscirei comunque.
Perchè, alla fine della fiera, lo scopo era quello di uscire e fare due foto per il blog, ma soprattutto di uscire a prenderne a metri.
Per le foto mi spiace, per la mancanza di chiavata a nastro continuo no.
E vi avverto che non ho il delirio da febbre.
Via ragazzi, la Ale è giunta all'illuminazione.
È stato un percorso luuuuungo e faticoso, ma ci siamo.
Mentre ero in Irlanda mi è capitato in mano la copia di He's just not that in to you, e questa volta l'ho dovuto leggere.
Nonostante io abbia fatto "solo" il 10% degli errori citati, questo libro m'ha spalancato gli occhi.
Basta con le scuse, mie, sue... nostre...loro.
Non è che sono tutti degli stronzi, è che non sono interessati e un po' codardi.
Boh. Me l'avessero spiegato così 20 anni fa, sarei stata la più figa della scuola, quella che non gliela menava nessuno.
Sto vivendo una sorta di liberazione. 
Infatti non mi interessa manco più uscire a prenderne.
Come sempre, invece, quando sei tu a non volerne, non puoi fare a meno di trovare gente che te ne voglia dare a metri.
Purtroppo, credo che ci sia una epidemia, perchè il metri che mi vogliono propinare hanno la consistenza di quelli cerati da sarte e non di quelli di legno che hanno in merceria.
Ma cosa succede?!
Che sia un problema Anglo-Irlandese?!
No perchè, come sempre, indovinate un po' chi ho conosciuto al pub? Un'altro britannico.
Ma ho anche un'altra news, che farà piacere ha tutti quelli che si sono sorbiti questa storia dall'inizio del blog.
Ora che non me ne frega più un cazzo, indovinate chi m'ha cercato ieri sera?
Bravi. Lo so che lo sapete.
Perchè io sono un po' un pezzo di mobilio al pub e si è preoccupato quando non mi ha visto al bancone la sera prima della partitona (si vede che anche lui sapeva che aspettavo il SB per andare a rimorchiare al pub...).
Non vi voglio ammorbare ma sappiate che, dopo un fitto scambio di messaggi,  mi ha svegliata alle 3, perchè era qui davanti a casa.
Gliel'ho data?
No.
Ma non potevo lasciarlo in mezzo alla strada visto in che condizioni versava. Non l'ho mai visto così ubriaco. È pure caduto due volte e due metri d'uomo quando s'accasciano fanno paura.
A giudicare dall'orrida montatura degli occhiali credo che il troione sud americano l'abbia stregato ed ora abbandonato. Ma io me ne batto il culo. Mi ha fatto un po' compassione però, lo ammetto. Un po' come faceva compassione Mr. Big a Carrie dopo l'intervento al cuore.
E così si chiude un altro capitolo, questa volta  chiuso da me, senza rimpianti.
Ora speriamo che qualcuno risolva st'epidemia di disfunzioni erettili che c'è qui in giro, e poi sono pronta per un nuovo capitolo :)

sabato 2 febbraio 2013

L'ospite sgradito

Ritorno su di un argomento che mi pare molto caro alla blogosfera: l'ospite che rompe i coglioni.
Dopo l'ultimo post sono stata assediata da amici in visita.
Ora: io ero una couch surfer e ho ospitato gente di ogni tipo, con felicità e cercando di farli sempre sentire benvoluti, inventandomi attività o integrandoli nel mio gruppo di amici.
Ecco.
Brava bravissima padrona di casa.
Così brava però, che forse ho esaurito tutte le mie qualità in pochi anni e ora sono diventata  un'eremita paleo cristiano, di quelli che starebbero 20 anni nel deserto senza un'anima viva in giro.
Perchè diciamolo: magari sono io che ho strafatto, ma MAGARI sono gli ospiti che m'hanno fatto passare la voglia?!
Forse la seconda.
Perchè non tutti mi lasciano sderenata allo stesso modo.
Infatti si sa, quando si ha una casa piccola, l'ospite e l'ospitante, dovrebbe cercare di essere in assoluta armonia, così da non scassarsi i coglioni a vicenda.
Il dramma accade quando l'ospite perde di vista il suo "ruolo" ed inizia a farla da padrone.
La prima persona che mi è venuta a trovare era la mia amata Soup. Ero veramente felice di vederla, perchè, dopo tre anni e mezzo, mi mancava moltissimo.
Purtroppo gli anni non sono stati proprio clementi con lei, e mi sono ritrovata a dover cambiare programma ogni 5 minuti. Vuoi per la ricerca di una panchina, di un bagno, o di un ristorante.
La cosa positiva è che lei, a casa, era come non averla. Ma questo lo sapevo perchè avevamo vissuto insieme per 2 anni e mezzo. 
Il problema era più di carattere organizzativo-turistico.
Nonostante fosse come non averla in casa, mi sono comunque stancata moltissimo nei 5 giorni che abbiamo passato insieme. Mi sono stancata così tanto che mi sono dimenticata che, dopo soli 3 giorni, mi sarebbe arrivata Z a mettere le tende.
Z, per chi non si ricordasse, è la mia ex coinquilina, ex spogliarellista, ex limonatrice di rockstars.
Cercava un letto per il "weekend" scorso, visto che doveva lavorare in città.
Siccome io credevo che facesse ancora la spogliarellista, le ho detto di venire da me. Infatti avremmo avuto più o meno gli stessi orari, visto la mia vita del tipico fine settimana, e non ci saremmo date noia.
Innanzi tutto, qualcuno mi può dire quanti giorni ci sono in un fine settimana per favore?
No perchè io pensavo fossero 3.
Come sempre ha preso possesso di tutto il piano di sotto, lei e le sue 5 valigie.
Poi non ha pulito NIENTE, nemmeno quando se ne è andata. Ma cosa mi aspettavo, non aveva pulito manco quando aveva traslocato in fretta e furia, lasciandomi tutto da fare.
Infine, completamente contro ogni etichetta, non mi ha offerto NIENTE. MA ZERO PROPRIO.
Insomma, le ho fatto risparmiare fior di quattrini stando qui 5 notti, e lei manco una pizza m'ha offerto. 
Perchè poi, lei non fa mica più la spogliarellista sapete?! Lei fa la rappresentante di forbici da parrucchiere. 
Eh si.
E quindi non era vero che doveva stare qui per lavoro. Era qui giusto per rompermi i coglioni.
Per raccontarmi del giocatore di football con il quale ha questa relazione mono laterale con e con cui sperava di incontrarsi per caso nell' affollattissima NOLA pre SB a mo' di Licia e Mirko.
No ecco.
Capiamoci che, dopo essere stata 5 giorni, ha avuto il coraggio di chiedermi di stare un altro "fine settimana".
E poi, sgarro degli sgarri, entrambe le ospiti mi hanno impedito di fare quello che più amo: andare al bar e seguire le parate di carnevale.
ODIO.
PROPRIO ODIO.
Ora sono a casa, finalmente sola, e indovina un po'?! mi sono ammalata per lo stress che mi hanno creato queste visite. 
La settimana prossima ho Colleen in visita. Con lei il problema del bar non ci sarà, visto che viviamo al pub entrambe, speriamo che mi faccia passare lo stress da ospite. 
E voi avere storie dell'orrore che trattano di ospiti indesiderati?

lunedì 14 gennaio 2013

DuemilaCredici

Dopo una lunga e non sempre piacevole permanenza europea, un paio di giorni fa sono rientrata a NOLA.
Il viaggio in aereo non è stato dei peggiori, voglio solo lamentarmi di una cosa: ma com'è che per 6 anni mi hanno fatto controlli a livello mutandario prima di farmi salire su un aereo per gli USA e, ora, giusto perchè c'ho il passaporto americano, m'hanno fatto passare sotto un metal detector SPENTO con tanto di cartello scritto ad evidenziatore a mo' di Bella Napoli?!
No ma nemmeno l'hanno guardata la valigia, manco per sbaglio. Alla faccia dei controlli.
La vacanza in Ireland è andata benone, peccato che la Ferdy avesse beccato un'influenza infame che non le ha dato tregua manco un giorno. Ma è andata bene anche così, ci siamo date al pub crawl, dove ho scoperto che la guinness non diventerà mia compagna di sbronze.
Non ho trovato l'uomo dei miei sogni, ma manco lo stronzo di turno, e questo già è un evento propizio per il nuovo anno :)
Sono stata latitante perchè non ho molto da raccontare.
Sto ancora cercando di mettere su la mia attività in proprio, per ora non ho ancora concluso molto, ma sono fiduciosa.
Intanto la fortuna mi ha fatto notare che volendo lei ci sta: infatti, ieri, alla tradizionale tombola post befana delle italiane di New Orleans, ho sbancato. 
Mi sono quasi vergognata di aver vinto così tante volte.
Questo giovedì succede una cosa meravigliosa: mi viene a trovare Soup.
Non mi sembra vero di non vederla da più di tre anni.
Come sempre, ogni volta che vengono ospiti, mi sono data alla mia attività preferita: cercare ristoranti.
Chissà che vi tiro fuori sta volta.

Se trovo qualcosa di buono, sapete che vi posterò una foto.
E, come ormai da tradizione, stay tuned per il nuovo costume di carnevAle!
Per il momento passo e chiudo.