domenica 3 febbraio 2013

Neeeeeeeext!!!

Oggi era una giornatona a NOLA, infatti la città ospitava il Super Bowl: 6 mesi di cantieri infiniti= una rottura di coglioni senza limiti.
L'unica cosa positiva era potere uscire e conoscere questa fetta di America che c'è venuta a trovare per vedere giocare la loro squadra del cuore.
Ecco.
Era l'UNICA cosa che mi faceva desistere dall'uccidere gli operai che vedevo sbarrarmi la strada ogni mattina ad un angolo diverso.
Invece com'è andata?!
È andata che mi è venuta la febbre.
Eh si. Le visite m'hanno messa k.o.
Ma deve essere successo anche dell'altro perchè, anche se non avessi la febbre, la tosse, il male alle ossa e la faccia in ebollizione, credo che non uscirei comunque.
Perchè, alla fine della fiera, lo scopo era quello di uscire e fare due foto per il blog, ma soprattutto di uscire a prenderne a metri.
Per le foto mi spiace, per la mancanza di chiavata a nastro continuo no.
E vi avverto che non ho il delirio da febbre.
Via ragazzi, la Ale è giunta all'illuminazione.
È stato un percorso luuuuungo e faticoso, ma ci siamo.
Mentre ero in Irlanda mi è capitato in mano la copia di He's just not that in to you, e questa volta l'ho dovuto leggere.
Nonostante io abbia fatto "solo" il 10% degli errori citati, questo libro m'ha spalancato gli occhi.
Basta con le scuse, mie, sue... nostre...loro.
Non è che sono tutti degli stronzi, è che non sono interessati e un po' codardi.
Boh. Me l'avessero spiegato così 20 anni fa, sarei stata la più figa della scuola, quella che non gliela menava nessuno.
Sto vivendo una sorta di liberazione. 
Infatti non mi interessa manco più uscire a prenderne.
Come sempre, invece, quando sei tu a non volerne, non puoi fare a meno di trovare gente che te ne voglia dare a metri.
Purtroppo, credo che ci sia una epidemia, perchè il metri che mi vogliono propinare hanno la consistenza di quelli cerati da sarte e non di quelli di legno che hanno in merceria.
Ma cosa succede?!
Che sia un problema Anglo-Irlandese?!
No perchè, come sempre, indovinate un po' chi ho conosciuto al pub? Un'altro britannico.
Ma ho anche un'altra news, che farà piacere ha tutti quelli che si sono sorbiti questa storia dall'inizio del blog.
Ora che non me ne frega più un cazzo, indovinate chi m'ha cercato ieri sera?
Bravi. Lo so che lo sapete.
Perchè io sono un po' un pezzo di mobilio al pub e si è preoccupato quando non mi ha visto al bancone la sera prima della partitona (si vede che anche lui sapeva che aspettavo il SB per andare a rimorchiare al pub...).
Non vi voglio ammorbare ma sappiate che, dopo un fitto scambio di messaggi,  mi ha svegliata alle 3, perchè era qui davanti a casa.
Gliel'ho data?
No.
Ma non potevo lasciarlo in mezzo alla strada visto in che condizioni versava. Non l'ho mai visto così ubriaco. È pure caduto due volte e due metri d'uomo quando s'accasciano fanno paura.
A giudicare dall'orrida montatura degli occhiali credo che il troione sud americano l'abbia stregato ed ora abbandonato. Ma io me ne batto il culo. Mi ha fatto un po' compassione però, lo ammetto. Un po' come faceva compassione Mr. Big a Carrie dopo l'intervento al cuore.
E così si chiude un altro capitolo, questa volta  chiuso da me, senza rimpianti.
Ora speriamo che qualcuno risolva st'epidemia di disfunzioni erettili che c'è qui in giro, e poi sono pronta per un nuovo capitolo :)

sabato 2 febbraio 2013

L'ospite sgradito

Ritorno su di un argomento che mi pare molto caro alla blogosfera: l'ospite che rompe i coglioni.
Dopo l'ultimo post sono stata assediata da amici in visita.
Ora: io ero una couch surfer e ho ospitato gente di ogni tipo, con felicità e cercando di farli sempre sentire benvoluti, inventandomi attività o integrandoli nel mio gruppo di amici.
Ecco.
Brava bravissima padrona di casa.
Così brava però, che forse ho esaurito tutte le mie qualità in pochi anni e ora sono diventata  un'eremita paleo cristiano, di quelli che starebbero 20 anni nel deserto senza un'anima viva in giro.
Perchè diciamolo: magari sono io che ho strafatto, ma MAGARI sono gli ospiti che m'hanno fatto passare la voglia?!
Forse la seconda.
Perchè non tutti mi lasciano sderenata allo stesso modo.
Infatti si sa, quando si ha una casa piccola, l'ospite e l'ospitante, dovrebbe cercare di essere in assoluta armonia, così da non scassarsi i coglioni a vicenda.
Il dramma accade quando l'ospite perde di vista il suo "ruolo" ed inizia a farla da padrone.
La prima persona che mi è venuta a trovare era la mia amata Soup. Ero veramente felice di vederla, perchè, dopo tre anni e mezzo, mi mancava moltissimo.
Purtroppo gli anni non sono stati proprio clementi con lei, e mi sono ritrovata a dover cambiare programma ogni 5 minuti. Vuoi per la ricerca di una panchina, di un bagno, o di un ristorante.
La cosa positiva è che lei, a casa, era come non averla. Ma questo lo sapevo perchè avevamo vissuto insieme per 2 anni e mezzo. 
Il problema era più di carattere organizzativo-turistico.
Nonostante fosse come non averla in casa, mi sono comunque stancata moltissimo nei 5 giorni che abbiamo passato insieme. Mi sono stancata così tanto che mi sono dimenticata che, dopo soli 3 giorni, mi sarebbe arrivata Z a mettere le tende.
Z, per chi non si ricordasse, è la mia ex coinquilina, ex spogliarellista, ex limonatrice di rockstars.
Cercava un letto per il "weekend" scorso, visto che doveva lavorare in città.
Siccome io credevo che facesse ancora la spogliarellista, le ho detto di venire da me. Infatti avremmo avuto più o meno gli stessi orari, visto la mia vita del tipico fine settimana, e non ci saremmo date noia.
Innanzi tutto, qualcuno mi può dire quanti giorni ci sono in un fine settimana per favore?
No perchè io pensavo fossero 3.
Come sempre ha preso possesso di tutto il piano di sotto, lei e le sue 5 valigie.
Poi non ha pulito NIENTE, nemmeno quando se ne è andata. Ma cosa mi aspettavo, non aveva pulito manco quando aveva traslocato in fretta e furia, lasciandomi tutto da fare.
Infine, completamente contro ogni etichetta, non mi ha offerto NIENTE. MA ZERO PROPRIO.
Insomma, le ho fatto risparmiare fior di quattrini stando qui 5 notti, e lei manco una pizza m'ha offerto. 
Perchè poi, lei non fa mica più la spogliarellista sapete?! Lei fa la rappresentante di forbici da parrucchiere. 
Eh si.
E quindi non era vero che doveva stare qui per lavoro. Era qui giusto per rompermi i coglioni.
Per raccontarmi del giocatore di football con il quale ha questa relazione mono laterale con e con cui sperava di incontrarsi per caso nell' affollattissima NOLA pre SB a mo' di Licia e Mirko.
No ecco.
Capiamoci che, dopo essere stata 5 giorni, ha avuto il coraggio di chiedermi di stare un altro "fine settimana".
E poi, sgarro degli sgarri, entrambe le ospiti mi hanno impedito di fare quello che più amo: andare al bar e seguire le parate di carnevale.
ODIO.
PROPRIO ODIO.
Ora sono a casa, finalmente sola, e indovina un po'?! mi sono ammalata per lo stress che mi hanno creato queste visite. 
La settimana prossima ho Colleen in visita. Con lei il problema del bar non ci sarà, visto che viviamo al pub entrambe, speriamo che mi faccia passare lo stress da ospite. 
E voi avere storie dell'orrore che trattano di ospiti indesiderati?

lunedì 14 gennaio 2013

DuemilaCredici

Dopo una lunga e non sempre piacevole permanenza europea, un paio di giorni fa sono rientrata a NOLA.
Il viaggio in aereo non è stato dei peggiori, voglio solo lamentarmi di una cosa: ma com'è che per 6 anni mi hanno fatto controlli a livello mutandario prima di farmi salire su un aereo per gli USA e, ora, giusto perchè c'ho il passaporto americano, m'hanno fatto passare sotto un metal detector SPENTO con tanto di cartello scritto ad evidenziatore a mo' di Bella Napoli?!
No ma nemmeno l'hanno guardata la valigia, manco per sbaglio. Alla faccia dei controlli.
La vacanza in Ireland è andata benone, peccato che la Ferdy avesse beccato un'influenza infame che non le ha dato tregua manco un giorno. Ma è andata bene anche così, ci siamo date al pub crawl, dove ho scoperto che la guinness non diventerà mia compagna di sbronze.
Non ho trovato l'uomo dei miei sogni, ma manco lo stronzo di turno, e questo già è un evento propizio per il nuovo anno :)
Sono stata latitante perchè non ho molto da raccontare.
Sto ancora cercando di mettere su la mia attività in proprio, per ora non ho ancora concluso molto, ma sono fiduciosa.
Intanto la fortuna mi ha fatto notare che volendo lei ci sta: infatti, ieri, alla tradizionale tombola post befana delle italiane di New Orleans, ho sbancato. 
Mi sono quasi vergognata di aver vinto così tante volte.
Questo giovedì succede una cosa meravigliosa: mi viene a trovare Soup.
Non mi sembra vero di non vederla da più di tre anni.
Come sempre, ogni volta che vengono ospiti, mi sono data alla mia attività preferita: cercare ristoranti.
Chissà che vi tiro fuori sta volta.

Se trovo qualcosa di buono, sapete che vi posterò una foto.
E, come ormai da tradizione, stay tuned per il nuovo costume di carnevAle!
Per il momento passo e chiudo.

domenica 16 dicembre 2012

Done and Gone.

È passata poco più di una settimana da quando mi sono licenziata.
Ho creduto fosse giusto passare a dirvi che sono ancora viva.
Qualcuno ieri, alla festa dei Gaybours, mi ha fatto notare che, quando si lascia un lavoro che si ha da molto, si passa attraverso gli stessi stadi del lutto.
A me non era mai successo. 
Quando lascio un lavoro lo faccio perchè non ne posso davvero più, e quindi sono sempre felice e sollevata.
Anche di questo non ne potevo veramente più.
È finalmente finita, ma non mi sento felice.
Ho l'ansia per il futuro, mi manca casa e mi sento sola. Sola anche nella folla.
Mi sono licenziata senza urli e senza strilli, pacatamente, con molto stile, anche se non se lo sarebbe meritato.
Ma ero stanca, non avrei retto l'ennesima lite, tanto più che non capisce un cazzo manco glielo spiegasse il premio nobel per la pace.
La frase che ha determinato la mia decisione è stata questa:
- Ale, get over yourself! You're a fucking moron.-
E da li ho fatto fagotto. Ho lavorato ancora un giorno e mezzo, giusto per avere tempo di recuperare tutte le mie cose e scrivere la lettera di dimissioni.
Jon non è morto per un'embolia polmonare. Jon aveva un cancro ai polmoni all'ultimo stadio, non lo sapeva però, perchè non poteva permettersi di andare dal medico, perchè non aveva benefits.
Jon è morto di cancro. 
Non le ho visto muovere un dito per migliorare la situazione ambientale del laboratorio. 
Non ha cambiato un filtro da almeno 4 anni.
Io di respirare veleni per far guadagnare  lei non ne ho proprio più per i coglioni.
Di essere anche trattata senza rispetto poi...
Colleen è venuta in città, mi ha organizzato un brunch bellissimo per festeggiare la mia cittadinanza. 
Ho finalmente ricevuto il passaporto, con una foto che peggio non si poteva, però almeno ora ce l'ho.
Sabato parto per l'Italia.
Odio CP.
Non provo nulla per VL.
Questi sono i 3 fatti salienti della settimana.
Un sacco di tempo libero, un colloquio per un lavoro che non voglio e che manco avevo richiesto, e tanto, troppo, tempo per pensare.
Si, sono incontentabile, che ci volete fare, sono così.
Non so nemmeno più se voglio restare, andarmene, trasferirmi o semplicemente andare in letargo nella speranza che la primavera mi porti consiglio ed ispirazione.
Ma in letargo non posso andare. Allora resto qui, a macerarmi nei pensieri, nelle domande senza risposta, nel dubbio eterno.

sabato 1 dicembre 2012

There's no need to argue anymore

Non lo so da dove incominciare, perchè, forse, cominciare dall'inizio non ha nemmeno un senso. 
Perchè ne sono successe tante, ma una è stata così tragica  che dovrebbe far quasi scompararire le altre brutte giornate che si sono susseguite dall'inizio di novembre ad oggi.
Ero molto felice per la cittadinanza, per me è stato un sollievo, un traguardo, un progetto realizzato.
Speravo, ingenuamente, che da li la strada sarebbe stata un po' meno erta.
Per fortuna  la salute va bene, e ne sono felicissima davvero.
E' la salute mentale che sta ricevendo una mazzata dopo l'altra.
Sarà stata colpa di Mercurio retrogrado?!
Non lo so, però sono contenta che si sia tolto da rompere i coglioni.
La settimana dopo la cittadinanza, in preda alla piena felicità, c'è stato un notevole raffreddamento dei rapporti tra me, Big Fish e Raz.
La cosa mi dava fastidio perchè, Raz, non è mai stata amica di Big Fish, poi, all'improvviso, amicone e io messa da parte.
La faccenda è peggiorata di colpo il mercoledì mattina. Arrivo a lavoro e trovo una baraonda di progetti sparsi alla cazzo che avevano bisogno di una stima immediata. Peccato che fossero stati li da almeno 3 giorni e nessuno mi avesse detto niente.
Mentre faccio la stima, m'arriva VL.
La vedo, ha un plico di fogli in mano, e già immagino.
Lo sapevo che il far poco e niente di Calmezza e Legna Verde c'avrebbe portate allo sfacelo. 
Così è stato.
Tutti on productivity sheets.
Per chi non sapesse cosa sono ora vi spiego.
Sono delle tabelle giornaliere, individuali, sulle quali si registra l'entrata, l'uscita, le pause pranzo e quelle di 15 minuti d'obbligatorie. In più, bisogna scrivere tutto quello che si fa durante il giorno, minuto per minuto, e poi, a fine giornata, si fanno i conti e tutto deve tornare.
Questo è il suo modo di scoprire perchè non ha soldi.
Siccome io ho protestato, mi è stato detto di tutto. Mi ha accusata di micromanaging, di disturbare persone che lavorano e sono competenti, annoiandole e rallentandole, e di non fare quello che devo (che era finire sto cazzo di dipinto che ho da luglio).
Ecco.
Io che mi sono fatta il culo per anni.
Che le ho aggiustato dipinti prima e dopo che erano stati danneggiati dal NOSTRO staff.
Io annoio e disturbo gente competente.
Da li poi è andata sempre peggio.
Aveva detto che ce l'avrebbe fatto fare per una settimana, ma io sapevo che non era vero.
Il giorno dopo è venuta a dirci che ha scoperto dove vanno sprecati parte dei soldi che ci paga: andiamo troppe volte in bagno. Quindi ora dobbiamo sottrarle dalle nostre pause. 
Poi ha deciso che non lavoriamo abbastanza ore.
La settimana scorsa s'è inventata che, se andiamo via per natale, dobbiamo recuperare tutte le ore prima di partire.
Questo dopo aver aggredito Calmezza il giorno dopo non aver consegnato i nostri productivity sheets perchè trascorsi i 7 giorni. Ne ha stampati 500 e ha annunciato che dovremmo compilarli fino alla fine dei nostri giorni.
Vogliamo anche parlare della baking sale?!
Altra lista su cui segnare chi preparare cosa da vendere ogni settimana per fare soldi con cui rimborsare VL delle spese sostenute per il randagio che io ho trovato e che lei ha deciso di tenere come suo. Notare che io sono felice che il cane abbia trovato una casa, anche se poteva davvero trovare di meglio, però c'è modo e modo di chiedere.
E' una donna prepotente e maleducata.
Non la sopporto davvero più.
Così ho deciso di andarmene.
Sono stanca, sono stata stanca per un paio d'anni ormai, non posso più andare avanti così.
Tanto più che, anche se non avessi perso ogni interesse per il quality control, sarebbe lo stesso, visto che, sia Big Fish che Legna Verde, hanno deciso di non mostrarmi più i lavori prima di consegnarli.
E ora arriviamo alla tragedia.
Jon è morto.
Era il mio amico e collega, burbero col cuore d'oro, che faceva ceramiche.
E' mancanto inaspettatamente due settimane fa, dopo una presunta polmonite.
E' soffocato. Era una settimana che non veniva a lavorare, non stava bene perchè respirava a fatica. Mi aveva anche rimproverato perchè verniciavo senza maschera e mi erano anche girati i coglioni pur sapendo che aveva ragione.
E' morto soffocato per un embolia polmonare.
VL ci ha detto cosa era successo, ha pianto per 1 minuto, e poi ha ricominciato a ad essere quella di sempre, anche peggio, se devo dire la verità.
Jon ha lavorato per lei per 10 anni. Forse un'ora, se non un giorno di cordoglio, sarebbe stato appropriato.
Io non ho pianto, non finchè ho visto la moglie. Sapevo che non avrei resistito, ma cercavo di non lasciarmi andare perchè sapevo che sare crollata.
Quest'uomo ha avuto una vita piena, stravagante, affascinante. La sua storia è stata intrecciata a quella di Rita da quando erano ancora adolescenti. Non posso nemmeno immaginare come le i si possa sentire dopo 40 anni insieme ora che lui non c'è più.
Mi si spezza il cuore e lacera l'anima solo al pensiero.
C'erano tante cose che avrei voluto chiedere a Jon, sapeva tanto.
Poche ora dopo essere mancato, VL ha fatto sbaraccare il suo angolo di laboratorio, in fretta e furia. Ora è vuoto, ma a me pare ancora di vederlo con la coda dell'occhio mentre lavoro al cavalletto.
Posso io lavorare per una persona così?!
E' una MERDA.
Io voglio vivere la mia vita e viverla bene. Essere felice e soddisfatta del mio lavoro, lavoro che AMO, non avere attacchi di panico la mattina prima di andare in laboratorio.
Ecco, ora ho finito il post di sfogo, lungo, di quelli che fanno venire il latte alle ginocchia a chi li legge. Scusatemi.



lunedì 5 novembre 2012

Fiori Rosa, Fiori Fiori Peeeescoooooo

Allora, l'ottimismo è ancora li. Non è che l'ho accartocciato e buttato via eh!
Però lasciate che vi racconti un po' di come stanno le cose che non hanno a che vedere con la cittadinanza o Halloween.
Dunque, innanzitutto, O miei Spingitori, vi chiedo di ricordarmi, a costo di mandarmi lettere minatorie, di NON darla mai più a CP. 
MA MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI PIU'.
Neanche sotto l'effetto di alcohol e/o droghe.
Passiamo ai fatti.
Prima tappa: laboratorio.
Per chi avesse sentito la mancanza di Prego, vi dico subito che lavora ancora con me. Non è scomparsa, ha solo smesso di rompere i coglioni costantemente come faceva prima. In compenso, fa danni anche maggiori.
Infatti, venerdì, ha fatto, con l'aiuto della sua linguaccia di merda, ridurre drasticamente l'orario di lavoro, all'assistente di VL.
Da 5 giorni a 2. Immaginatevi il cambio di stipendio.
No perchè, capisci che una si aspetta, visto che ti lascia la figlioletta da guardare, che ci sia fiducia reciproca, che tu non la pugnali alle spalle no?! E quindi non si trattiene in commenti, battute e sfoghi.
A chi verrebbe in mente di dire al capo che non fai altro che mandare messaggi tutto il tempo e che  hai detto non vedi l'ora che ti lincenzino?!
O una cretina o una che ti vuole male.
Allora, io vado per la prima. Voi?
Seconda tappa: Community Property.
Due settimane fa vado a cena da Rio Mar. Ristorante in cui ero già stata e non mi aveva colpito per nulla, se non nel portafogli.
Io, Tina, Ancoranonloso (barista del pub) e Logorrea.
Arrivo con zero fame, ma leggendo il menù, decido di ordinare ben 4 antipasti, nella speranza che la leggenda della qualità superiore degli antipasti rispetto ai primi e secondi, sia vera.
Ordiniamo.
Tina e Ancoranonloso vanno al bagno (?). Il secondo torna dopo poco, mette le mani sul tavolo e, con un ghigno quasi isterico, annuncia: - Guess who's here on a date?!-
E guess!
E chi volevi che fosse?! Mica poteva essere uno di cui non me ne fregava un cazzo eh!
No.
Figurati!
Altrimenti non mi sarebbe passata la fame seduta stante.
Altrimenti non avrei buttato nel cesso $70 di cena.
Era CP.
Con un puttanone sud americano.
La cena m'è andata di traverso. Ma spero pure a lui.
Perchè non ce l'ho fatta a non fargli una battuta al vetriolo via messaggio.
La cosa sconcertante è che mi ha pure risposto. Per ben due volte.
Che si scopasse l'indicibile si sapeva, altrimenti non l'avrei chiamato Community Property. Ma che portasse alcune fuori, no.
NO.
M'ha proprio uccisa. Anzi, ha ucciso il mio orgoglio.
Povera coglionazza. No perchè io c'avevo quasi creduto alla storia che I don't wanna be involved with anybody...
Mavaffanculova.
La tragedia è stata che tutta la sera non s'è parlato d'altro.
Io non ne potevo più.
Ho protestato con Tina e lei mi ha detto che capisce che mi faccia stare male, ma che non posso prendermela con i baristi perchè loro non lo sanno, loro non hanno idea che mi possano far stare male dandoci secco su questo argomento.
Ah no?!
Ah mi vuoi dire che soffrono di perdite della memoria a breve termine?! 
No perchè sono 3 anni che mi vedono andare a casa con CP. Sono tre anni che me la menano con battutine ogni sabato sera.
Adesso se lo sono dimenticati.
Certo.
Ieri sono andata al battesimo della bimba di Ungrateful. 
Lo sapevo che era stato invitato anche lui. Ma io mi ero preparata psicologicamente. Mi ero ripetuta miliardi di volte che non c'era d'arrabbiarsi: il destino aveva voluto farmelo vedere così avevo  finalmente potuto capire qual'è il posto che mi da nella sua vita, importanza ZERO.
Dolorosa riflessione, ma almeno costruttiva.
Dunque mi ero immaginata una scena con un cordiale saluto e forse un paio di battute, magari le congratulazioni per la cittadinanza.
Ecco.
Mi ero dimenticata che io non merito manco il saluto.
Infatti, ieri in chiesa, non mi ha nemmeno fatto un cenno con la mano. 
NIENTE.
Solito terrore negli occhi.
Siamo anche riusciti a fare una foto insieme senza dirci una parola.
E adesso BASTA.
No perchè l'ho detto tante volte lo so, ma mi ero dimenticata quando questa cosa del non saluto fosse iniziata. Ieri m'è tornata la memoria.
Sono 3 anni che lo fa. TRE.
Non è cambiato niente in 3 anni. Niente.
Solo io che cerco di essere sua amica.
Adesso mi sono rotta il cazzo. 
Tu per i cazzi tuoi e io per i miei e torniamo sconosciuti come prima e vaffanculo.
Terza tappa: Stalkers
Sono un animale braccato.
Ma perchè, dopo un anno, 6 mesi, o qualsiasi altro periodo medio lungo, che una non dimostra il minimo interesse, questi non desistono?!
Perchè?!
A dick with a small dick non so più come togliermelo dal culo.
Uguale con Mugatu (tra l'altro sfiga vuole che sia coinquilino di Logorrea). 
Ma perché?
Ce ne saranno di donne in giro.
Perchè io. Perchè me che proprio non me ne sbatte un cazzo di niente di questi due rompicoglioni.
Peccccchè?!
La risposta è che è proprio perchè non me ne sbatte un cazzo.
Forse devo fingere che mi interessino e si tolgono dalla minchia?!
Spingitori, aiutatemi.



sabato 3 novembre 2012

Il peso delle parole

Con un giorno di ritardo, data l'immane stanchezza post cerimonia che mi ha colpita, ora vi faccio un riassunto di come è andata questa naturalizzazione.
Innanzi tutto, grazie a tutti gli Spingitori che mi hanno fatto le congratulazione, mi avete scaldato il cuore!
Giovedì è stata una giornata di sole e caldo, meravigliosa!
Essendo novembre avevo un po' abbandonato le speranze di potermi mettere il mo outfit patriottico che avevo scelto mille anni fa.
Invece...
Invece per una volta m'è andata di culo. 
Ed eccovelo qui 
Asso Piglia Tutto mi ha portata all'uscis, e sapevo che Ungrateful sarebbe venuta, ma non mi aspettavo le altre. Devo dire il vero, nonostante la faccia di marmo di Big Fish, ero veramente contenta di vederle.
Sono venute Raz (con sorriso stampato), Legna Verde, Big Fish e Calmezza.
Quello che davvero non mi sarei MAI aspettata era di trovare qualcuno che conoscevo che facesse parte dei naturalizzati.
Il destino ha voluto che l'ex socio di CP fosse parte della cerimonia.
Lui e la moglie sono molto amici di Ungrateful, ma da quando c'è stato lo scioglimento della società, non credo che si siano visti molto.
Comunque, anche il giorno della cermonia, ero circondata da irlandesi. Sarà un segno?
CP non c'era. Non lo sento da parecchio, ma dopo quello che è successo, forse è meglio così. Anzi, forse lo vedrò domani al battesimo della bambina di Ungrateful, ma non so bene come comportarmi perchè non sono nemmeno arrabbiata, quindi non posso nemmeno appellarmi alla soluzione "bottiglia di vetro spaccata in testa".
La cerimonia è andata bene, se non fosse che il discorso di uno degli ufficiali è stato abbastanza denigrante per noi immigrati, ma credo che gli americani nel pubblico si siano offesi più di quanto ci siamo offesi noi.
La cosa terrrribbbbbille è stata la canzone a mo' di karaoke, che proprio non mi aspettavo. Giuro che mi sono dovuta trattenere dal ridere, è stata una gran fatica.
Cioè: le bandierine al posto degli accendini. 
Io incredula. 
L'inno invece mi ha fatto piacere cantarlo.
La signora che avevo di fianco era hondureña e non parlava una minchia d'inglese, che mi chiedo come abbia passato il test, ma sono comunque felice per lei,  anche se mi spiace che non abbia capito una sega di quello che stava accadendo.
C'era un'altra signora, sempre sud americana, che aveva 87 anni. Sua nipote ha aspettato questo momento per 30 anni.
Ho quasi pianto pure io.
Durante quest'evento ho anche riscoperto la mia totale somiglianza con il personaggio di Whoopi Goldberg in Ghost. Tra l'incapacità di camminare aggraziatamente sui tacchi, e questa scena della consegna della GC, insomma, mi parevo proprio lei con l'assegno da dare alla suora, davvero non me ne volevo separare :) 
5 anni e mezzo insieme, tutti i giorni. È strano non vederla più nel portafoglio.
L'evento miracoloso è stato il sentir chiamare il mio nome in modo corretto. 
Minchia, non ci potevo credere.
Dopo un lustro di Alicia, Allisia e Alesha, finalmente sto cazzo di nome l'hanno detto GIUSTO :)
Insomma, proprio proprio felice.

Amici Carissimi, avrei voluto che ci foste anche voi, a vedere dal vivo la faccia della Ale quando ha preso in mano il suo certificato di cittadinanza, secondo me la foto non rende bene l'idea