domenica 21 ottobre 2012

222

Vi scrivo da un appartamento privo di acqua calda da 2 giorni.
Ieri mattina mi sono svegliata che mi sentivo un ghiacciolo (non fa freddo, anzi, colpa dell'aria condizionata). Nel dormiveglia sognavo una doccia bollente, che già sapevo non sarebbe stato possibile, visto che il mio scaldabagno andrà a cerini e l'acqua la fa, al massimo, tiepida.
Ma vabbè, sognare è gratis...
Non ero però preparata alla TOTALE assenza d'acqua calda.
Ho chiamato il mio padrone di casa alle 16.
Alle 19:30 mi richiama. Si certo che puoi venire a controllare, t'ho chiamato apposta...
Stavo tornando a casa da walgreens e dal black hair supply store (che merita un post a parte perchè è un po' il paese delle meraviglie) dove ho comprato le ultime cose per Halloween. Mentre cammino sento un musicone arrivare da St Claude. 
Toh! Una sfilata.
Che strano eh!
No che poi è stata una piacevole sopresa, che avevo le balle di traverso per lo scaldabagno e mi ero totalmente dimenticata del super festone che facevano qui all'Healing Center...
Siccome sono ancora appestata, non sono riuscita ad avventurarmi fuori casa, ho fatto l'anziana, e sono stata qui a guardare Misfits su Hulu.
Ieri sera sarebbe stato anche l'anniversario del pub, ma la Hooper, per la prima volta in 19 anni, ha deciso di non festeggiare. Sarei voluta passare lo stesso, ma davvero non me la sentivo di andare a bere e farmi i tragitto in bici nello stato in cui versavo.
Venerdì invece mi sono spinta ad uscire, anche perchè, se volevo vedere Tina, non avevo molta scelta visto che lei ieri era in ferie, ma non è uscita.
Piglio la bici, vado al pub rischiando di essere schiacciata da gente che non mette la freccia, gente che apre la portiera senza guardare e da un paio di carrozze con muli (li possino!). Per fortuna non c'erano troppi turisti ubriachi in giro e sono riuscita a non insultare quasi nessuno nel tragitto.
Il pub non era proprio morto, ma era comunque occupato da gente che mi suscitava zero interesse.
Dopo un'ora che ero li arriva Tina. Si era dimenticata di dirmi che ora il bar dove lavora chiude all'una (e prima era alle 11 e poi a mezzanotte e ora l'una... non so se riesco più ad andare a trovarla di venerdì sera visto l'ultimo cambio d'orario...).
Mentre siamo li, dal nulla, il tizio che ho avuto ad uno sgabello di distanza per 2 ore, decide che sono improvvisamente interessante. Forse era che eravamo rimasti in 4...
Ecco.
Parla, parla e parla, alla fine l'ho accompagnato a fare colazione.
Il tutto con lui che mi continuava a ricordare che non ci stava provando.
Bene.
A me non è che fai un torto se non ci provi, anche perchè non è che te la volessi dare. Però almeno sii coerente, se non ci stai provando, non chiedermi di venire a casa mia all'uscita dal diner!
La Ale, irremovibile come una cozza patella, se ne è tornata a casa insieme alla sua peste bubbonica, con le personalità multiple che si lamentavano perchè non la si riesce più a dar via.
Insomma, meno male che la settimana prossima è Halloween. Che è un po' come Mardi Gras: trombata libera.
Ecco.
Trombata libera per quelli che non sono stati colpiti dalla maledizione di Legna Verde: il 27 (si qui si inizia a festeggiare il sabato prima), parcheggio sotto casa tua così poi mi posso fermare a dormire da te.
Ah si!?
Ma chi t'ha invitato!?
No perchè io non ne ho memoria...
Ma poi perchè io scusa? Che Raz e Big Fish abitano ad un isolato da me, anche più vicine a Frenchmen se proprio vogliamo essere specificative...
Ma parliamo di lavoro.
Venerdì pomeriggio vedo Raz che sgattaiola fuori dal negozio di belle arti con il suo organizer in mano. Sorrisetto isterico stampato in faccia.
Capisco subito che ha combinato qualcosa, infatti cerca di scappare fuori dalla porta il prima possibile per aspettare il suo passaggio (che era Calmezza).
Vado a prendere la bici e la vedo appollaiata sul marciapiede.
Le ho chiesto cosa fosse successo visto che aveva ancora il ridolino, e lei tergiversava.
Allora l'ho sparata io, perchè lo sapevo che era quello, me lo sentivo.
Raz ha dato il preavviso a Von Lemminge. Il 20 di novembre dovrebbe essere il suo ultimo giorno.
Avrà un altro lavoro?
Non so.
Lo troverà?
Bah.
Nel mentre mi vedo già alla canna del gas, non che ora vada bene, ma senza un'altra persona al quality control, Big Fish sarà inarrestabile.
La nota positiva di questo weekend di luridume, tedio e preoccupazione è che il costume è quasi finito! 
Yay!
Eccolo qui
La paglia è pronta, ma non la monterò fino a giovedì, non vorrei che cadesse a pezzi durante gli spostamenti. Poi manca il cuore, la borsa a bambola voodoo e gli spilloni, ma quelli credo che non mi porteranno via troppo tempo.
Bene, vado a nanna che domani, se Dio vole, vengono a cambiarmi lo scaldabagno di mattina, ovviamente dopo che avrò dovuto fare la doccia fredda.


lunedì 15 ottobre 2012

Fuck if I know

Ho aspettato qualche giorno per scrivere questo post, giusto per farmi passare la carogna, che poi magari vi preoccupate che prima o poi mi si strappi una vena al cervello con tutto sto nervoso che mi faccio ogni giorno.
Ebbene, lasciate che vi racconti l'ultima:
Settimana scorsa, dopo l'ennesima minchiata fatta su un dipinto e negata, ho deciso che non potevo più comunicare con Big Fish. Come si fa a parlare con una che mette i musi ogni volta che le fai una domanda, mentre le entra da un orecchio e le esce dall'altro quando le dai istruzioni?!
Raz si era offerta di fare da tramite, perchè, se io dico: - Big Fish, ti volevo chiedere se hai usato della carta siliconata per stirare il dipinto-
Muso.
Se Raz invece le dice: - Hey! What the fuck happened to the painting?!-
Tutto bene.
Anzi: risatina.
Ecco.
Allora facciamo un gran pow wow tutti intorno alle french doors che dobbiamo restaurare, e Raz mi dice che se ne occuperà lei di tenere sia Legna Verde che Big Fish sotto controllo.
Bene. 
Do istruzioni precise:
ritoccare con tempera la parte bianca, con porta in verticale.
ritoccare con vernice la parte color legno, con porta in verticale.
Passano 2 ore. 
Due ore in cui mi ero un attimo dedicata al mio royal pain the ass (alias "prima del ballo") che il giorno che lo finisco faccio una festa da cui uscirò in coma etilico.
Per caso passo di fianco alle porte e vedo che, non solo non sono in verticale, ma qualcuno sta anche facendo il ritocco della parte bianca con la vernice.
Allora vado da Raz a chiedere se la mia spiegazione non fosse chiara, sperando che facesse quello che mi aveva detto, ossia andare a tenere d'occhio Big Fish e farle fare le cose nel modo giusto.
Secondo voi com'è andata?
Ci sono dovuta andare io a parlarle.
Chiaramente stramusi di cazzo dopo l'unica frase che ho detto, tra l'altro a ragione...
Dunque decido che la devo prendere da parte e parlarle, perchè, così, avanti non si va.
La porto fuori in giardino, lontana da orecchie indiscrete.
Le spiego che ho bisogno di sapere in quale modo le posso comunicare le cose da fare e dirle quando sbaglia, perchè ho già provato in tutti i modi, ma non riesco mai a farla contenta.
Sapete cosa mi ha risposto?
(condenso)
Che è impossibile farmi contenta.
Che il mio umore condiziona la giornata a tutti.
Che sono una cattiva insegnante.
Che parlo alla gente con fa Von Lemminge (e questa è stata l'offesa più grande).
Che ho fatto delle cose che lei mai avrebbe fatto sulle opere (con sdegno).
Che giro intorno alle cose invece di andare dritta al punto e che così la irrito.
Che non le lascio nessuna responsabilità.
E io ho pensato, per tutto il tempo: ma la scritta "vaffanculo" a caratteri cubitali che c'ho in fronte non l'avrà vista?!
Adesso, dopo averle detto che, se rispetta i miei tre parametri (stare nelle stime, non daneggiare l'opera e ottenere un buon risultato), lei p liberissima di prendersi tutte le libertà che vuole.
Sono 4 giorni che è a piede libero, adesso incomincia a boccheggiare, ma io non muoverò un dito, visto che sono una cattiva insegnante e non le lascio responsabilità. Vediamo quanto le piace essere responsabile di aggiustare i suoi casini.
Ma passiamo oltre.
CP non l'ho più ne visto ne sentito, ma questa non è una novità.
In compenso ho avuto un incontro ravvicinato con uno dei mie "unabottaevvia" lo scorso venerdì.
Perchè è proprio vero che chi non muore si rivede.
Purtroppo questo era meglio non vederlo.
A parte la gravità della faccenda di non ricordarsi bene la faccia di uno che ti sei portata a casa... che vabbè che erano 2 anni fa... però...
Ma la cosa tragica era la pericolosità del tizio. Praticamente una bomba ad orologeria.
Non credo di avervi mai raccontato di Crazy Marine Guy, ma giuro che era da maneggiare con le pinze, giusto la Santa Maria Goretti che è in me poteva portaselo dietro per scongiurare due risse al bar e fuori.
Meno male che era con una fanciulla ad un passo dallo svenimento alcolico.
Però mi ha riconosciuta.
Per fortuna non ha osato venirmi a parlare.
Le prossime due settimane saranno un tour de force, ma cercherò di farmi viva. Sicuramente, dopo Halloween metterò le foto del costume (o costumi), sperando che escano bene. 
Oggi mi è arrivato il resto del materiale, ora devo solo mettermi li ed iniziare a cucire.
A dopo Spingitori!

domenica 7 ottobre 2012

The Jabberwocky ovvero Spicy a lavoro

Chi mi ha conosciuta di persona mi deve dire la verità, vi prego:
sono una creatura con cui non si può parlare, ragionare, discutere senza che vi investa con insulti ed urla?
Qualcuno si faccia avanti perchè ormai sono alla canna del gas.
Io non posso più lavorare così. Non posso più andare avanti a controllarmi e a trattare tutti con le pinze per poi sentirmi dire che sono snappy and defensive.
Basta.
Non solo tirano giù firme, imprimono ditate nella tela e piegano il colore. NO.
Non solo non azzeccano un ritocco che sia uno. NO.
Non solo  non capiscono un cazzo di uno stracazzo  di chimica e c'hanno zero cura nel fare qualsiasi cosa e ZERO attenzione. NO.
Non mi posso manco più permettere di chiedere cosa minchia sia successo al dipinto che prima stava benissimo, che aveva bisogno magari di una spolverata e una verniciata e ora ha delle lacune che pare che l'abbiamo messo in lavatrice.
Eh no cazzo! Che fai Ale?! Chiedi?!
Macchè sei fuori?!
Non puoi mica domandare eh! Fatti i cazzi tuoi e metti apposto il tutto e poi zitta. Ah e coprici anche il culo col capo eh!
E allora sai cosa, allora vaffanculo. Io domani a lavoro non ci vado.
Perchè tutte si sono prese la loro giornata benessere mentale, mentre io sgobbo e lotto contro i mulini a vento per poi sentirmi dire che l'unico modo di spronare la gente a fare meglio è dire che la colpa è mia, che forse non so insegnare e che non ho un bel modo di fare.
Domani s'attaccheranno al cazzo perchè io sarò a casa, a curarmi la peste bubbonica psicosomatica.
Vi voglio anche dire che Calmezza ha distrutto quel briciolo di fiducia che CP aveva nei mei confronti e che mi ci erano voluti solo 3 anni per costruire...
Donna, tu che non reggi l'alcohol che c'è in un bicchiere di vodka che subito t'inciucchi: evita di bere.
Specialmente evita di bere se poi spari cazzate mentre sei al mio bar, parlando ai miei amici che non hai mai visto in vita tua.
Però il karma esiste, perchè, appena ha messo piede fuori dal pub, è caduta sulla faccia e s'è spaccata un dente.
Sono stati 10 giorni intensi. Ho bevuto troppo e troppo spesso. Ho fatto notte fonda ogni sera. Ho visto due concerti in una settimana  e ho patito alla notizia di una morte improvvisa.
Ma ci sono stati momenti belli, tipo le bave che ho perso guardando Gavin Rossdale all'house of blues o le 3 ore di head banging al perseverance tour di ieri sera.
E poi c'è che non ho perso un altro grammo dall'ultimo aggiornamento, ma sono inspiegabilmente diventata una figa. Pare che c'abbia pure io i feromoni come Ungrateful. Giuro.
Non si sa cosa sia, ma, appena mi passa la peste, userò sto "potere magico" per scovare la trombata dell'anno.
Che poi oggi ho anche finalmente comprato la roba per il mio costume di halloween, che lo sapete che lo aspetto tutto l'anno :)
Che non vedo l'ora che sia qui per cominciare!
E che mi mancate Spingitori, dovrei scrivere di più, leggere di più, ma è che devo pure dormire di più e, finchè non recupero, mi sa che la mia vita da blogger ne risentirà :( Che mi ci vorrebberò giornate di 40 ore per fare tutto quello che voglio fare e non solo quello che devo...



martedì 25 settembre 2012

Di sole e di rivelazioni

Ah le gioie di essere supervisor!
Che non puoi mia farti 10 kg di cazzi tuoi ascoltando la tua musica con quelle cuffie blocca rumore che ti sei comprata APPOSTA per non sentire più tutte ste cazzate che circolano nel laboratorio a piede libero...
Ah!
Grazie Legna Verde, GRAZIE!
Perchè ne sentivamo il bisogno di una versione mora di Big Fish.
Io, quando le sento parlare, mi chiedo cosa cazzo ho concluso in 32 anni... Direi nulla.
Cioè, Legna Verde ne ha 26. E' nata in Romania, parla 5 lingue fluentemente, non ha mai vissuto in un luogo per più di 6 mesi, ha preso la borsa di studio per il college giocando a calcio, è massaggiatrice certificata, è stata barista su Wall st., modella e calpestata da una mucca che le ha distrutto il ginocchio. E questo è quello che ho sentito in quei 5 minuti che la sono stata ad ascoltare.
Che poi va bene tutto guarda, va bene che spari cazzate non stop, però, il rispetto, quello bimba te lo insegno io, perchè QUELLO mi sa che non l'hai ancora imparato nonostante questa vista super che hai avuto.
Non si deridono a gratis i colleghi (per non dire superiori che è una parola che mi sta un po' sui coglioni), non si dice "no non lo faccio" quando si tratta del tuo lavoro e non è nulla di pericoloso o denigrante.
Venerdì le ho abbaiato contro, o forse era un ringhio?!
Non so, comunque s'è finalmente zittita e messa al suo posto a fare quello che deve imparare a fare.
Io guardo il laboratorio con un po' di disperazione negli occhi, perchè so che ogni progetto che vedo, prima o poi, mi passerà tra le mani per essere aggiustato in qualche maniera.
Nel mentre ho ancora davanti quel dipinto di merda che non riesco a finire.
Anche se oggi mi sono finalmente liberata dell'orrida matryoshka che mi perseguitava da giugno.
Quello, da solo, mi ha ridato il buon umore.
Ma parliamo di cose serie, perchè, questa settimana, sono in vena di far pubblicità a gratis a due prodotti:
Il primo è il mio nuovo telefono giocattolo. Dopo l'uragano non potevo più ignorare il fatto che, il mio adorato mattoncino lego ibrido scarafozzo, non funzionasse più. Così, dopo essere stata pesantemente convinta da Raz e Big Fish, mi sono messa alla ricerca di un'altro telefono ad un prezzo che mi potessi permettere e la scelta è caduta su questo. Che a me non serve una cosa super. Il telefono è  fatto per chiamare e ricevere, se c'aggiungiamo i messaggi siamo già dei signori, tutto il resto è grasso che cola. Nonostante sto preambolo, questo, ha pure il grasso che cola.
Come sempre sono rimasta fedele a Virgin, che secondo me ha un buonissimo rapporto qualità prezzo, l'unico dramma è il dover avere a che fare con il customer service, però diciamo che i vantaggi superano gli svantaggi.
La seconda cosa che vorrei sponsorizzare è la mia dieta.
Odio le diete. O meglio: amo il cibo.
Sono stata messa a dieta moltissime volte da ragazzina, nonostante non fossi mai esageratamente sovrappeso, non ho mai avuto successo. L'ultima volta avevo perso 12 kg, ero giunta al mio peso forma, inseguita alle calcagna da una pressantissima dietologa. Dopo 9  mesi di sacrifici, in 4, li ho ripresi tutti. E non per via del cibo.
Che siano ormoni che sia il cortisone, fatto sta che sti kg non se ne volevano andare.
Adesso, dopo aver preso altri 10 kg oltre ai 12 che già avevo in eccesso, ho deciso che non potevo più andare avanti così. Troppi dolori  alle articolazioni, per non parlare della pancia, che mai avevo avuto in vita mia.
Così mi sono data alla ricerca di qualche rimedio, più che altro alla mia presunta intolleranza ai lieviti.
Mi sono così imbattuta in Beyond diet e la mia vita sta finalmente cambiando. Un po' per volta.
Mi sento molto meglio, non faccio fatica a seguirla e mangio cose molto buone.
Certo richiede un po' di tempo e pianificazione, visto che bisogna cucinare a casa tutto quello che si mangia. Però lo faccio volentieri sto sacrificio, visto che mi sta dando risultati molto positivi, particolarmente dal punto di vista della salute. Le 10 libbre e i pollici persi mi fanno davvero piacere, ma il sentirmi meglio è la cosa che mi ripaga di tutti gli sforzi.
Ora vado a fare un po' d'hula hoop, prima o poi riuscirò a fare una foto per mostrarvi tutta la mia goffaggine al cerchio :)

sabato 22 settembre 2012

Long story short


Arieccome. Perdono!
Mi sono data alla macchia ma ci sono buone ragioni. Ultima delle quali è la mancanza di riposo a causa di uno dei denti del giudizio. Ma porca puttanazza porca: ma ho 32 anni, sto giudizio l'avrò messo?!
E perchè i denti non vogliono uscire?
Ma soprattutto: perchè i dentisti non me li vogliono togliere?!
E vabbè, passerà anche questo.
Nel disastro post apocalittico post Isaac mi è capitato un po' di tutto. 
Niente di troppo negativo per fortuna. 
A lavoro sono sotto torchio a causa di un dipinto dal ritocco infinito che solo io posso fare e che non riesco a finire.
Praticamente me lo sogno anche di notte.
Nel mentre ci sono Legna Verde e Big Fish che sembrano fatte ad immagine e somiglianza, della serie storiazze inventate tipo "ho visto cose che voi umani non potete neanche immaginare".
Big Fish non sopporta Legna Verde perchè, quest'ultima, fa esattamente quello che ha fatto lei per un anno e mezzo: spara cazzate che non stanno ne in cielo ne in terra, ma la cosa comica è che qui è il bue che dice cornuto all'asino.
Non ho ancora chiesto l'aumento.
Ho avuto momenti di gloria con CP che poi sono finiti in merda come sempre (grazie ad Ungrateful per la partecipazione).
La dieta continua ed inizio a vedere i risultati: lb. 11 e un pollice in meno da giro vita e fianchi (il tettame è ancora li per fortuna).
I mici sono tutti tornati all'ovile tranne una :(
Il fatto che sia sparita prima dell'uragano mi fa sperare che qualcuno l'abbia adottata.
Siccome non ho soldi (capirai che novità) ho deciso di comprarmi un telefono nuovo (sempre linea giocattolo) perchè non voglio più finire come durante l'uragano...
E poi, per coadiuvare la dietazza, mi sono anche comprata un hula hoop.
Cioè, vorrei avere uno specchio per vedermi mentre cerco di mantenere il cerchio in movimento, devo essere spassosissima da guardare.
La nota più dolente di tutto sto periodo, a parte il male ai piedi da non poter camminare, è l'attesa infinita per il colloquio e test di cittadinanza.
Non se ne può più. Sto non sapere di che morte morire mi sta consumando.
Ecco, questo è un po' il riassunto di quello che sta succedendo in questi giorni strambi con la temperatura che fa lo yo-yo.
Mi siete mancati, tantissimo.


mercoledì 5 settembre 2012

Cronaca di un uragano indeciso che investì New Orleans il 29 agosto 2012 - Perchè io sto con Lina Wertmüller

Diciamo che il peggio è passato, ma la mia sanità mentale ancora non si è fatta viva.
Il caldo.
Stare a New Orleans d'agosto è come stare in un cestello di bambù cinese mentre cuoce i ravioli.
E si che dopo 4 estati mi sono temprata, ma non così tanto.
Perchè io l'aria condizionata non la amo.
O meglio: non l'amavo.
Avevo già avuto dell'esperienze extracorporee nel luglio del 2009, quando ero stata in subaffitto nella topaia su Chartres st.
Una stanza senza aria condizionata, senza ventilatore, nel sottotetto e con un abbaino per finestra.
Come Rossella O'Hara avevo giurato che mai più mi sarebbe successo...
Non ho avuto il culo di Rossella.
Proprio no.
Infatti, due anni dopo, mi si ruppe il condizionatore qui a casa. Era settembre, ci vollero 10 giorni per aggiustarlo.
Almeno i ventilatori da soffitto funzionavano, avevo luce e acqua fresca per mantenermi ad una temperatura umanamente sopportabile. Addirittura arrivarono due unità portatili a salvarmi dal rosolare. Il clima era anche piuttosto clemente. Solo 35 gradi all'epoca.
Questa volta è andata male.
Ma male male.
Che c'hanno messo 7 anni per prepararsi a quest'evento.
Che sono 4 estati che mi fanno pagare la tassa su katrina e su gustav su ogni bolletta della luce.
Che lo sanno come si sta qui senza elettricità. Lo sanno, perchè loro se la sono riattaccata subito, i bastardi.
Isaac è stato temuto, atteso ed infine odiato.
Mi ero barricata in casa, da sola con le mie piante. I mici non ne hanno voluto sapere di stare dentro e mi sono dovuta rassegnare.
Aspettavo seduta sul divano, aspettavo guardando le notizie meteorologiche che mi prospettavano un'altro disastro biblico, aspettavo scrivendo e leggendo i vostri blog.
E poi è arrivato.
La casa ha cominciato a dondolare e poi è andata via la luce.
Sono stata cullata dai venti della tempesta per 36 ore, dormendo con un occhio aperto sperando che il tetto non mi venisse in testa.
La mattina scopro di essere rimasta isolata dal mondo. Solo io e le piante.
Il telefono ha dato forfait e così pure internet. L'elettricità era ancora dispersa.
E così mi sono ritrovata a camminare nelle strade del durante tempesta, accompagnata da Raz e Big Fish che erano venute a vedere se fossi ancora viva visto che non riuscivano a contattarmi.
La vera esperienza non è stato il giorno e mezzo di assedio da uragano. L'esperienza è stata il dopo.
L'uscire il giovedì e guardarti intorno. Mi è parso che qualcuno avesse azzerato la mia vita qui. Tutto finito. Si ricomincia.
Non so, è una sensazione strana.
Poi scopri che tu sei stata molto fortunata, perchè, a pochi km, Minchio ha perso la casa.
E allora cerchi di non lamentarti e speri che finisca presto, che tutto torni normale.
E poi le nubi si dissipano ed esce il sole. Un sole forte e bollente e stare al chiuso diventa un incubo.
Ascolti la radio e speri che qualcuno ti ridia la luce, ma, l'unica persona che è desiderosa di mettersiti a lavoro è Von Lemminge.
VL che ti vorrebbe in laboratorio un'ora dopo che hanno tolto il coprifuoco (letteralmente). VL che ti vede di venerdì mattina a rosolare in laboratorio senza una bava d'aria e non ti chiede manco come stai ma si lamenta perchè non sei andata il giorno precedente. VL che evacua verso la sua dimora mississipiense lasciandoci morire senza pagarci lo stipendio e sbattendosene allegramente i coglioni (me l'ha versato oggi).
E poi torni a casa e vedi che il tuo cibo sta marcendo. E speri che ti riattacchino sta cazzo di corrente prima di dover buttare via tutto quello che hai, specialmente ora che non hai un soldo per ricomprarlo.
E poi scopri che nel quartiere francese hanno la luce. E allora parti in pellegrinaggio con il telefono da ricaricare sperando di poter parlare con i tuoi genitori che non sanno se sei viva o morta.
E poi bevi. Bevi. Bevi. 
Perchè non puoi fare altro. Il bar è l'unico luogo che ti da refrigerio, dove hai amici che ti confortano, prima di tornare nel girone infernale che è casa tua.
Ci sono voluti così tanti giorni per ridarci la corrente che molti sono evacuati post uragano.
Alla fine ero sola nel palazzo e, come sempre, inizi a sentire rumori strani. È pratica usuale andare a rubare nelle casa dopo gli uragani, non c'è illuminazione stradale o allarmi, e probabilmente nemmeno i proprietari.
La Ale ammette di aver pianto sabato sera. I 100 gradi fahrenheit sono troppi con il 100% di umidità, ammetto di aver pensato a quella canzone di Bobby Solo che era nella pubblicità della Indesit millemila anni fa, mentre non riuscivo a chiudere occhio.
Sei notti e 18 ore di sonno più tardi, Entergy si è degnata di riallacciare la luce.
Sei giorni.
Sette anni di preparativi per metterci SEI giorni a riallacciare la luce in aree non allagate.
VERGOGNA.
Bambini piccoli, anziani  e animali credo che abbiano sofferto le pene dell'inferno.
Entergy: FAI SCHIFO.
In tutto questo ci siete voi, voi che mi siete stati vicini più di quanto potete immaginare nonostante con molti non ci si conosca di persona.
Grazie! Mi avete aiutato moltissimo, non me lo dimenticherò!


domenica 2 settembre 2012

La fine dell'incubo

Sto bene, sono stremata ma ancora tutta intera.
Mi è ritornata la corrente 4 ore fa, domani, con calma, leggerò tutti i meravigliosi commenti che mi avete lasciato.  Ora potrò finalmente dormire dopo 6 giorni di veglia forzata. Grazie a tutti per il supporto! xx