mercoledì 10 luglio 2024

Signs of a Psychopath

 Egnente, sono finita nel tunnel di un'altra serie tanto inquietante quanto noiosa. Comunque non riesco a smettere di guardarla perchè mi pare quasi di stare facendo un crash course in how to spot a psychopath and hopefully avoid them.

Finora i peggiori sono stati quelli seriali, gli altri mi ricordano i servizi al telegiornale che definivano i casi così come raptus di follia (nonostante questi esperti della serie televisiva mi stiano dicendo che la scienza ora non crede più al raptus).

Quello che mi ha fatto più pensare finora è stato un tale Israel qualcosa il quale nascondeva dei "kill kits" in giro per gli stati uniti, così, per averceli a portata di mano quando era in zona e aveva voglia di fare fuori qualcuno. Agghiacciante. Forse è meglio che torni a guardare Twin Peaks o ancora meglio, a disegnare.

sabato 6 luglio 2024

Settimana senza senso

 Questa era la settimana che avevo pianificato da circa Gennaio. Sapendo che La Mondaini sarebbe stata a casa da scuola per due mesi, avevo deciso di far venire le due baby sitter alternate con l'eccezione della prima e ultima settimana di luglio dove lei sarebbe andata al corso intensivo per imparare a scrivere meglio (che pare una citazione di Zoolander ma non lo è).

Invece è andato tutto, ma dico TUTTO a rotoli, non una cosa che fosse una è andata come avevo pianificato/sperato.

Innanzitutto entrambe le babysitter non potevano venire da metà giugno in poi (chiaramente me lo hanno detto a giugno), con una che ora è di nuovo disponibile ma che non avevo prenotato per questa settimana pensando di essere coperta dai giorni del corso. Invece mi sono ritrovata impossibilitata a lavorare dalla fine di maggio, se non ha singhiozzo,  perchè prima era malata la Mondaini, poi io, poi di nuovo lei ed infine, una volta iniziato il corso lunedì, mi hanno chiamata per dirmi che non ci poteva andare perchè per lei non era adatto (notare che avevo proprio chiesto se lo fosse a gennaio). 

Quindi mi sono ritrovata con i lavori da finire (che non ho manco iniziato ad essere onesta) tutti impilati in mezzo al parcheggio che è la mia vita, dove non riesco nemmeno più a girare con una bicicletta tanto tutte le cose da fare sono a mezzo senza un senso e senza un ordine, praticamente la mia vita è una discarica.

Insieme alla prima settimana del corso mi è quindi saltata anche quella alla fine del mese, essendo il corso lo stesso, perchè l'avevo iscritta ad entrambe visto che mi pareva che due is meglio che one (perchè repetita iuvant)...

Non ho idea a come farò a consegnare i lavori.

La Mondaini continua a soffrire di una cistite che non si vede dagli esami delle urine (come al solito) e la pediatra le ha prescritto un antibiotico da infezione alle vie respiratorie (invece che per la cistite) che l'assicurazione non copre e che io non comprerò visto che costa 297 dollari per 100 ml che le coprono forse una settimana di trattamento. Quindi non mi resta che credere in un'entità superiore che gliela faccia passare e nel mentre continuare a fare 2 lavatrici al giorno perchè mi fa pipì ovunque.

In tutto questo mi sono trovata Palombaro a casa a sorpresa per 3 settimane, che uno dice: -dai, almeno hai qualcuno che ti aiuta-, non sapendo che non solo non mi aiuta, ma mi da ancora più da fare in quanto vuole essere servito e riverito. Praticamente sto passando l'estate di Sue Ellen in Non dite alla mamma che la babysitter è morta, 1991 (che ho appena scoperto che hanno fatto un remake che non guarderò nemmeno sotto tortura o effetto di stupefacenti). Palombaro è Kenny con la differenza che di anni ne ha 37 e non 17.

La cosa che mi consola è che sono circondata solo da coppie che scoppiano e da donne incinte (di cui ahimè, molte finiranno in una coppia che scoppia, perchè avere figli è l'equivalente di una detonazione atomica all'interno della relazione e in pochi sopravvivono) e quindi capisco di non essere io l'unico esemplare di femmina con prole a carico che gna' fa più. 

Il mio livello di sopportazione è sotto zero, sento che mi sta per fare corto circuito il cervello.

In tutto questo marasma da cui non riesco a riemergere si aggiunge l'angoscia e il senso di colpa per non essere in Italia vicino ai miei genitori adesso che The Mexican sta sempre peggio ed è di nuovo in ospedale. Ne scrivo poco perchè il travaglio interiore è tale che non riesco nemmeno a raccontarlo.


mercoledì 3 luglio 2024

Per l'uomo che non deve chiedere mai

O forse sarabbe dovuto essere: per l'uomo che non deve rispondere mai.

Perchè diciamo la verità,  forse sono io che non invoglio la conversazione o forse è Palombaro che mi fa gaslighting, ma 2 volte su 3 non mi risponde oppure mi da una non risposta.

Tipo: - cosa vuoi mangiare a cena?-

lui: ... (il silenzio)

Rifaccio la domanda.

lui: ... (il silenzio)

Chiedo se ha sentito cosa ho detto e qui ci sono solo due tipi di risposta:

1. ti ho già risposto 2 volte (io credo con degli ultrasuoni emessi come ventriloquo perchè la bocca non si è mossa)

2. si (che non è la risposta alla mia domanda)

Anche quando effettivamente c'è un botta e risposta, il 99% delle volte la risposta è sempre negativa.

Credo che inizierò a registrarlo in caso ci sia una disputa in tribunale in futuro, perchè ogni cosa che gli chiedo, da portare fuori la spazzatura (che produce anche lui) al potresti andare a comprare una cosa urgente  per La Mondaini, la risposta è sempre: devo farlo proprio ora?

La bile che mi sale  ogni volta non credo che sia salutare.

L'altro tipo di domanda che riguarda la vita e gestione della Mondaini, viene sempre, pure quella, accorta con risposta negativa:

Io: Vuoi venire con noi dal/puoi portarla a terapia/puoi andare con lei a giocare a? 

La risposta è sempre: perchè devi fare sempre qualcosa ogni giorno oppure cosa vengo a fare che ci sei già tu oppure quando non ci sono io lo fai da sola quindi lo puoi fare anche oggi oppure lei non ha bisogno di andare a giocare tutti i giorni.

Però, se lui fa una domanda a me, io devo essere sempre sull'attenti, solerte, ben disposta e mollare qualsiasi cosa che io stia facendo per rispondere.

Morale, dopo 10 anni mi sono anche un po' rotta il cazzo, ma sono sicura di non essere l'unica e sono certa che non sia una prerogativa solo maschile, comunque ormai non chiedo neanche più a meno che non c'entri il lavoro o la malattia (mia sia chiaro). Vorrei sentire come la gestiscono gli altri.


lunedì 24 giugno 2024

Twin Peaks Return - Dio quanto ho riso

 

Avrei dovuto scrivere di che fine hanno fatto i miei trombamici, ma prima di dimenticarmi questo episodio esilarante di ieri sera, devo assolutamente prendere nota.

Ho sempre descritto i miei sogni/incubi, dicendo che sono come i film di David Lynch, stesse atmosfere, stessi tipi di storie e personaggi, mancano giusto le colonne sonore di Badalamenti.

Un paio di giorni fa, dopo aver rimandato per anni, forse in preda al delirio da raffreddore fulminante, ho deciso che era giunto il momento di guardare il seguito di Twin Peaks.

Non ho idea di che cosa mi aspettassi e ancora non so bene dove andrà a parare (sono al terzo episodio di 18), ma ieri sera ho avuto la brillante idea di guardarlo sotto l'effetto delle gommose al THC che avevo preso cercando una notte di sonno indisturbato.

Ho però commesso un errore di valutazione, dovuto al fatto che era da quando vivevo in California che non prendevo prodotti del genere geneticamente modificati, e mi ero "dimenticata" dell'effetto che hanno su di me.

Quando lavoravo con Edriù ho avuto delle esperienze da film trash anni 90 tipo half baked, ma gli ultimi edibles che avevo preso non mi avevano fatto granchè a parte forse il biscotto pre covid che mi aveva fatto dire: "I am affected" con grande ilarità di Tina a e Tony il barista.

Invece ieri sera, dopo 25 minuti dall'ingestione, stavo meditando se prenderne una seconda perchè non avevo nemmeno sonno. Per fortuna mi sono trattenuta. Alla scena dell'agente Cooper che entra nel Casinò dopo essere uscito dalla black lodge, mi è salita la ridarella e addio.

Ho riso da sola come un'imbecille per 40 minuti percepiti (che forse nel mondo reale erano 10). Non ne ho voglia, ma dovrei riguardare quelle scene del casinò solo per accertarmi che fossero ridicole solo per me fatta come una zampogna e non per il resto del mondo. Cioè io ieri sera ero pronta a scrivere una raccomandazione retroattiva per nominare agli emmy  Kyle McLachlan come miglior attore comico del 2017. Tutto: dalla postura alle espressioni facciali a quello che diceva (o ripeteva), era tutto divertentissimo, io non posso credere che fosse stato scritto come scena comica.

Una volta spenta la tv (non riuscivo a seguire il dialogo tra Lynch e Duchovny), sono finita a Cartoonia appena ho chiuso gli occhi. Io mi ero assolutamente dimenticata che queste strain potentissime create per i malati di cancro a me danno le visioni di tipo allucinogeno da psillocibina XD

Quando Palombaro è venuto a dormire mi sono finta morta perchè non sarei riuscita a formulare una risposta alla sua domanda sull'ubicazione di uno dei cani (che sapevo essere al sicuro, in camera della Mondaini a dormire, come sempre).

Adesso indagherò tra i conoscenti per vedere se qualcun altro ha guardato questo telefilm e che cosa ne ha pensato della scena in questione.


martedì 11 giugno 2024

Now and Then



 Ieri avevo detto che sarei tornata per scrivere di dove e come sono  sono finiti i personaggi storici della Swamp Opera, ma devo ammettere che di alcuni, pure io stessa, non ricordavo i soprannomi, quindi mi sono andata a documentare direttamente dal post del 6 febbraio 2012, dove avevo scritto un piccolo glossario dei nomi.

Visto che sparlo di come sono invecchiati tutti, ecco il mio 2012 vs 2024 in foto. Occhiaieeeeeeeeee...!!! però senza filtri, sono stata onesta.

Purtroppo ben 3 dei personaggi ricorrenti sono  venuti a mancare in questi anni. Avevo già raccontato di Geppetto nel 2014, morto suicida il primo aprile. Non l'ho veramente mai superata, conservo ancora la lattina di birra mai aperta che aveva lasciato nel frigo a casa mia 13 anni fa. Ce l'ho nel cassetto del comodino e ogni volta che lo apro e la vedo sento un tuffo al cuore.

Anche Prego ci ha lasciati. Non mi rimangio nulla di tutto quello che avevo scritto, era esattamente  come la narravo, però non mi sarei mai aspettata che si spegnesse così. Era andata a vivere in Colorado con il padre della bambina (di cui era stata l'amante per un paio di anni). L'avevo ribeccata nel Quartiere Francese un giorno  credo nel 2016, senza bambina ma con in compagno mentre erano in visita. Mi sembrava finalmente felice, specialmente giudicando dai suoi posts su fb. Purtroppo si è ammalata di cancro e, alla seconda recidiva, non ce l'ha fatta. Se penso alla sua bimba, che ormai è un'adolescente, mi si spezza il cuore. Aveva solo 8 anni quando è morta la mamma, la quale aveva anche appena ripreso i rapporti con il figlio dato in adozione che all'epoca aveva 20 anni e che la ha ripersa per la seconda volta nel giro di pochissimi anni.

Il terzo che è mancato è Ti Amerò Fino Ad Ammazzarti, il quale era il fidanzato irlandese storico di Ungrateful. Si era trasferito di nuovo a New Orleans, gettando Ungrateful nel panico, per fortuna non lo si vedeva quasi mai  e mi ero persino dimenticata di chiedere aggiornamenti su di lui. Finchè una mattina di 3 anni fa ricevo un messaggio da non mi ricordo chi, che mi dice che è mancato. Scopro che aveva una qualche malattia degenerativa e che si era ritrasferito in Irlanda.

Tutti gli altri sono vivi e vegeti, con qualcuno mi sento ancora, di altri ho notizie via social o da amici comuni.

Comincio dalle ex colleghe e poi farò un altro post dedicato alle mie ex fiamme XD

Bride to Be/ Ungrateful: è ancora sposata con Indiana, lui ha avuto la cattedra universitaria e lo  vedo forse una volta ogni 2 anni per 10 minuti, è sempre uguale, solo con la fronte più alta e parla molto meno di come parlasse prima (che già era pochissimo). Lei è diventata ancora di più se stessa, ma forse non la da più via come prima. Il capello passa dallo stile Bia Sfida la Magia a quello corto con scriminatura laterale di una novizia, rigorosamente sale e pepe ma per quello tanto di cappello perchè io sarò schiava della tinta a vita. La pargola ha la stessa età della figlia di Prego ed è al secondo anno di medie, prima lei e La Mondaini andavano a scuola nello stesso edificio, ma non la vedo di persona da quasi due anni, le uniche cose che vedo spesso sono le foto dei suoi disegni. Disegni che trovo un po' preoccupanti da quando ha 4 anni, non vorrei essere Cassandra anche in questo... L'ultima volta che ho visto Ungrateful è stato ad ottobre scorso quando siamo andate ad incontrare Community Property al Kerry (lo so, mai nella vita avrei pensato di andarci con lei e invece il tempo cambia molte cose). Non fa più la restauratrice di cornici ma bensì la bibliotecaria.

Asso Piglia Tutto: sono 2 anni che non la vedo, si è trasferita a vivere con i suoi  di nuovo ad est dopo essersi lasciata definitivamente con quello con cui stava da anni (e che nessuno si spiegava perchè ci stesse). Aveva deciso di andare a fare la specializzazione di restauro carta a Buffalo e dopo il primo anno, lo stage di Parigi deve essere stato fatale alla relazione. Lui aveva lasciato la città ma ora è di nuovo qui... il musicuoco... Lei quando la sento mi chiede se lo incrocio in giro, ma essendo io murata viva insieme alla Mondaini, non ho più i suoi stessi orari... ne gli stessi bar, visto che hanno tutti cambiato nome e gestione dopo il covid (anche li grande lutto per me).

Legna Verde: non so che fine abbia fatto e spero di non doverla mai più rivedere in vita mia, ha avuto il coraggio di chiedermi l'amicizia su fb qualche anno fa.

Big Fish: ho passato 6 anni senza incrociarla nemmeno una volta nonostante abitiamo a pochissimi isolati di distanza. Poi, durante i due giorni che Asso Piglia Tutto era qui, ci siamo ritrovate a sedere una di fianco all'altra mentre facevamo brunch, per caso. Non l'avevo nemmeno riconosciuta con i capelli corti, e in realtà avevo visto per prima la tipa con cui era che anni fa mi passava dei lavori ma ora so perchè non mi ha più dato nulla XD Purtroppo ha avuto il cancro, ma ora mi sembra stare meglio, ogni anno al suo compleanno le dico che poi ci vediamo per un caffè, ma ogni anno non riesco. Prima o poi ce la farò. Oh comunque non è che mi sia dimenticata tutti i precedenti, sia chiaro.

Razzle Dazzle: Da quando ho scritto di lei l'ultima volta l'ho praticamente vista solo in due occasioni: a 2 giorni dal parto perchè mi avevano ingaggiato per fare una relazione di restauro alla casa d'asta dove lavorava o lavora ancora (in cui mi era saltata con le braccia al collo come non succedeva da 4 anni) e di sfuggita una volta al supermercato con Zen (altra collega di cui ho parlato pochissimo perchè si era licenziata prima che iniziassi questo blog). Era finita in tv perchè vittima di un incidente in bicicletta ad opera di un pirata della strada, per fortuna non si era ferita mortalmente.

Calmezza: non la vedo dal 2013, ma siamo ancora amiche su fb e ogni tanto vedo un post. Per fortuna ha abbandonato il restauro che non era cosa sua e spero sia riuscita a trovare un bravo oculista.

Von Lemminge: lei meriterebbe 10 paragrafi ma ve la faccio brevissima. Non vive più nel mio vecchio quartiere (ma questo l'avevo forse già scritto anni fa), però gestisce ancora il negozio di belle arti/articoli di animali poco distante da dove una volta sorgeva il capannone del laboratorio. L'ho incrociata una volta in 12 anni, ma un giorno ha messo un mi piace su next door ad un mio commento e mi sono chiesta se soffra di amnesia o se sia semplicemente narcisista come ho sempre sospettato. Ha ancora cani e tutti quelli che me ne parlano non sapendo che era il mio ex capo, me la descrivono esattamente come me la ricordo. Good Riddance VLM.

Al prossimo giro faccio un update di quelli a cui la davo.

lunedì 10 giugno 2024

Quarantaquattro gatti in fila per sei col resto di due

 


Sono arrivati anche i 44, ma ormai ho perso il senso di ansia che mi provocava invecchiare, credo di averlo lasciato nei 41. Perchè alla fine essere quarantenne non è per nulla male (mentalmente, fisicamente sono da sfascia carrozze...). Me ne batto il culo di una serie di cose e comportamenti che prima mi mandavano ai matti. Adesso sono zen. Le uniche cose che riescono ancora a farmi uscire di testa sono i guidatori demmerda di New Orleans e lo sporco (credo di avere anche archiviato l'OCD da ordine).

A La Mondaini sono caduti i primi denti e oggi pare una via di mezzo tra un pirata e la befana, ma io sono felicissima perchè non ne potevo più di vederli dondolare aspettando la loro ora.

Da quando ho scritto a febbraio mi pare non sia cambiato un cazzo, ho sicuramente messo su kg perchè ormai l'ago della mia bilancia segue la stessa legge del moto di un corpo su un piano inclinato, ma per il resto tutto scorre (corredato da una serie di sfighe cosmiche a cui non ho più la forza di oppormi).

Qualche mese fa il mio primo blog era sparito e io c'ero rimasta malissimo, l'avevo un po' vissuto come un piccolo lutto. Tutte le mie avventure da ventenne stagionata che sbarcava in America erano andate perse. Invece oggi, facendo il login per questo blog, mi ha aperto l'altro e sono rimasta talmente stranita che mi ci sono voluti alcuni minuti per carburare. 

Così mi sono messa a leggere il mio primissimo post da immigrata e, chiamatemi pure Cassandra: avevo annunciato che con Endriù sarebbe finita in tragedia e, guarda un po', è finita in  tragedia XD mai che mi sbagli nelle cose negative...

Giustamente, essendo nati lo stesso giorno, due settimane fa era anche il suo compleanno e io, come tutti gli anni, lo penso quando quella data si avvicina. Mi fa veramente specie di non vederlo da 16 anni, ma per fortuna sono nata stalker e quindi ogni tanto intravvedo qualche foto. Poretto, gli anni non sono stati clementi manco con lui, ma gli sono rimasti gli stessi occhi e sorriso, anche se un po' più imbottiti (parlo io che ho 7 menti...). Però sono felice di vederlo felice. Non ho aggiornamenti in tempo reale, ma credo che sia finalmente riuscito a trovare la compagna giusta e gli auguro di riuscire a trovare tutta quella serenità che secondo me non ha. mai avuto (ricordiamoci che prima della baby mama era comunque cresciuto nella versione mormona della famiglia Forrester di Beautiful).

Credo che nei prossimi giorni farò un post di aggiornamento sui nostri protagonisti preferiti della Swamp Opera, perchè per alcuni di loro, sono cambiate molte cose e me le devo annotare, altrimenti chi se le ricorda tra qualche anno (o tra qualchè mese perchè anche la memoria è in declino)?!

Grazie a chi è passata a vedere perchè avevo scritto <3


martedì 20 febbraio 2024

Primavera e Magnolie

 Fb mi ha riproposto una foto del 2014 scattata nel cortile del mio appartamento del cuore, quello da cui ho iniziato a scrivere questo blog più di un decennio fa.

Inutile, ogni volta che ci passo davanti sento un tuffo al cuore. Io sono come i gatti (o come dicono che siano), mi affeziono ai posti.

Ho sofferto molto da bambina ogni volta che ci trasferivamo, purtroppo non sono mai potuta ritornare in nessuna degli appartamenti perchè o erano in affitto o le case sono state poi vendute. L'ultima di molte è quella della nonna materna, nonna Fra Tuck per chi si ricorda i vecchi post.

Quell'appartamento all'incrocio di Rock and Ramp mi aveva subito colpita, l'avevo visto proprio un giorno di febbraio mentre cercavo disperatamente casa per lasciate quella nel quartiere francese. Non ero andata per vedere quella, ma bensì quella di fianco, che non mi era piaciuta per nulla, ma nel mio cuore speravo che fosse stata invece quella grande casa vittoriana bianca e verde salvia, sull'angolo.

Il destino ha voluto che esattamente una settimana dopo, un appartamento si liberasse proprio al secondo piano di quella casa. Inutile dirlo, mi ci sono fiondata e un mese dopo mi sono trasferita.

Anche se non sono stati tutti momenti felici in quella casa, non posso non ricordala che come il posto dove sono diventata me stessa, dove forse sono diventata davvero adulta. C'era qualcosa di materno e confortante in quei 800 piedi quadrati impilati su due piani, dove la mia statura così minuta era per una volta un vantaggio non da poco per muovermi tra la camera da letto e il bagno nel sottotetto.

La casa dove vivo oggi è quella dove è nata la Mondaini, la prima su cui pago un mutuo, nella quale avrei in teoria potuto fare tutto ciò che volevo. La verità è però che non l'ho mai sentita vicina all'anima come quell'appartamento.

Ogni volta che passo davanti Roch and Ramp vorrei vedere quel balcone ancora pieno di fiori, illuminato da ghirlande di luci e con tavolini da bistrot in ferro battuto. Invece c'è una bella pittura fresca e un balcone che sembra non veda nessuno che davvero lo viva.

venerdì 16 febbraio 2024

4 anni che non scrivo?! Me cojoni!

 Non mi pareva fosse passato tanto tempo così... Forse è che sono caduta nel vortice instagram che è peggio di un Maelström di quelli tosti.

Comunque scrivo giusto per non far fare la fine della carta straccia digitale anche a questo blog, visto che il mio primo ho scoperto essere stato cancellato di default da google. Mi dirai, possono mica tenere tutte le cazzate che ho scritto per l'eternità, a gratis, specie se non le legge nessuno.

Ecco Signor Blog Spot, vede! Ho scritto! Non mi cancelli pure questo, brutto fijo de na...

venerdì 10 luglio 2020

la dura legge del pollo fritto

A volte vorrei essere vegetariana. Ammiro molto i vegetariani, io ci sono riuscita solo a sprazzi. L'unico modo per riuscirci davvero sarebbe dovermi procacciare il cibo sa sola, alchè, non solo diventerei istantaneamente  vegetariana, ma fare anche la fine di quello di "Into the wild" in mezza giornata.

Vivere al Sud comporta anche un altro problema: oltre ad avere zero forza di volontà quando si tratta di salumi italici, perdo anche ogni potere di resistenza davanti al pollo fritto.
Mi sono convinta che ci sia una legge che governa il mio fabbisogno di pollo fritto:
- se entri pensando che non ne vuoi, comprane due pezzi
- se entri per prenderne due pezzi, comprane quattro
- se entri pronta per prenderne 4 e hai il coraggio di comprarne 8, allora è un segnale che hai bisogno di vedere uno bravo perchè probabilmente stai assumendo le sembianze di Pogo di "F si for Family".

Oggi sono stata vittima della prima riga però non l'ho mangiato per ben 6 ore. Forse sto facendo progressi, ma assomiglio comunque sempre di più a Pogo.

giovedì 9 luglio 2020

E' la fine.

Stamattina mi sono svegliata con in testa una canzone. Niente di strano fino a qui. Se non fosse che la canzone in questione fosse una hit di bachata del 2002 al quale avrei volentieri dato fuoco quando passava su MTV cento volte al giorno 18 anni fa.

Dichiaro che l'Apocalisse è alle porte pe' davvero perchè che io ascolti di mia spontanea volontà, in pieno possesso delle mie facoltà mentali, musica latino americana (o forse è tecnicamente caraibica?), non può avere nessuna altra spiegazione...

A meno che non sia un sintomo di pre-menopausa.

lunedì 29 giugno 2020

Motherhood = Hipsterhood

Sabato ho portato La Mondaini al museo dei bambini.
Ho fatto tutto di corsa, come sempre.
Mi ero concentrata tantissimo su tutto quello da portare perchè so che lei si lancia nelle fontane e poi mi tocca cambiarla da cima a fondo. Poi mi ero resa conto di non possedere più leggins se non un paio bianco comprato 11 anni fa da Walmart e mai messo perchè mi arrivava sotto le ascelle ma che ora mi va comodissimo, infine che dovevo ricordarmi di non mettere i sandali ma scarpe da infilare e togliere in un attimo e di avere i calzini per entrare nella stanza toddlers
: quindi scarpa da skate e via.

C'erano 34 gradi. Umidità 1000%, come al solito.

Mi fermo a prendere un caffè freddo. Risalgo in macchina e mentre metto la cintura mi si avvicina il naso all'ascella...


HO DIMENTICATO DI METTERE IL DEODORANTE.

Quindi mi sono resa conto che la maternità mi ha resa, mio malgrado, molto simile alle hipster che tanto aborro:
- deodorante, questo sconosciuto
- rasoio-dimenticatoio
- vestiti messi a cazzo
- bambina che si butta nelle fontane
- caffè ghiacciato gigante in bicchiere di plastica con cannuccia
- scarpe fuori stagione


Addio.

sabato 27 giugno 2020

Percezioni ed intenti

Qualche giorno fa, mentre avevo quelle 4 da aspettare prima che la Mondaini riprendesse sonno, mi sono messa a cercare qualcosa da guardare su Netflix.
In realtà ho un nutrita lista (dei desideri, grazie all'Infanta) di cose da guardare tra nuove stagioni di serie già iniziate o film che sono l'unica al mondo a non aver mai visto...
Ciò nonostante, la mia attenzione è stata attirata da "Disclosure", un documentario appena uscito.

Mi sono sempre sentita una persona molto empatica, troppo sensibile e con un grande senso dell'umorismo.
Questo documentario mi ha fatto mettere in discussione tutti i tre punti sopra ed aperto la strada a nuovi percorsi e nuovi dilemmi.
Le persone intervistate erano tutti personaggi più o meno noti che avevano in comune il percorso di transizione sessuale, ma non si parlava di quello, ma della percezione esterna e del trattamento e stereotipizzazione che queste persone vivono quotidianamente.
Coadiuvato da numerosi frammenti tratti da film e serie televisive, spiegava allo spettatore da dove le idee che molti hanno su i transgeders fossero inizialmente nate.

Io credevo di essere una persona migliore, ma dopo questa visione, mi è chiaro di essermi largamente sopravvalutata.

Il modo in cui il cinema e la tv hanno ritratto queste persone per quasi un secolo è VERGOGNOSO.

Anzi, lo voglio dire con parole mie: sono state dei pacchi di merda che meriterebbero sanzioni pesantissime seguite da un percorso di riabilitazione obbligatorio.

Alcuni dei film citati ho scelto, in passato, di non guardarli perchè so che il mio senso di giustizia e la mia somatizzazione fisica ne avrebbero davvero patito, altri non li avevo mai sentiti prima.
Scopro che, oltre alla discriminazione per l'essere transgender, molti soffrono anche di una seconda discriminazione razziale in caso non siano bianchi caucasici.

Ricordo di non aver mai amato Ace Ventura. Non capivo perchè tutti lo trovassero così divertente. Io lo avevo trovato crasso e offensivo. La parte dove si finge paziente psichiatrico, la parte in cui strappa i vestiti al capo della polizia. Ma soprattutto non capivo la parte in cui si "ripuliva" bruciando addirittura gli abiti che aveva addosso e vomitando perchè la donna che aveva baciato era nato uomo.
Scopro da Disclosure che, la storia del vomito, proviene da un altro film, "the crying game", più vecchio. E da li vedo inanellarsi tutti i preconcetti, i pregiudizi, le battute... arrivano da molto molto lontano, dagli albori del cinema.
E mi chiedo: perchè qualcuno abbia pensato che la loro esistenza dovesse venire ridicolizzata, perchè la reazione alla scoperta di essere nati di un sesso diverso da quello a cui si sentono di appartenere dovrebbe provocare vomito?
Perchè vengono stereotipati come vittime di crimini o come prostitute in molte produzioni del passato? Perchè vengono sempre rifiutati in amore o derisi?

Alla fine del documentario c'è anche un'altra riflessione, dove si fa un parallelo con la discriminazione razziale, con la discriminazione contro gli immigrati. 

Ed è stato li che ho capito. 

Certo, non so e non saprò mai come vive questo tipo di discriminazioni una persona transgender, perchè solo chi vive quel percorso sulla sua pelle può capire, io posso solo immaginare e educarmi, ma so come percepisco le battute, le barzellette, le scene  dei film, i colloqui di lavoro, i dibattiti politici quando si parla di immigrati.

Ieri ho letto un estratto di un'intervista a Cesare Cremonini, mi si è accapponata la pelle.

E' il 2020, sei una persona giovane, privilegiata. Vergognati.

Quello che per qualcuno è una battuta, una risata, per altri è una ferita. E se nessuno ci ferma, se nessuno ci educa, se nessuno ci mostra quanto possiamo ferire con gesti e parole che per chi le pronuncia sono inezie, non credo che la società potrà mai evolvere.

Dire:"Era una battuta!" non cancella, non scusa non educa.

giovedì 25 giugno 2020

Di sparatorie e carrozzieri

La settimana prima del mio fottutissimo 40esimo compleanno il quartiere mi ha celebrata con una sparatoria con inseguimento in macchina davanti a casa.
Quando dico davanti a casa intendo DAVANTI a casa, non vicino.
Palombaro era al matrimonio segreto di Cubo (suo fratellastro minore) e Vipera, al quale io non sono stata invitata. 
Ero sul patio nel retro con La Mondaini e i cani quando sento colpi di pistola sul metallo. Mi butto sulla Mondaini per farle da scudo e penso che stanno sparando in casa del rastone lillipuziano della casa di fianco.
Finiscono di sparare dopo un paio di minuti. Mi rialzo e vado dentro a guardare le registrazioni delle telecamere per vedere se avevano finito di cercare di farsi fuori.
Esco e trovo tutti i vicini fuori a guardare i danni.
La mia macchina ha la fiancata fatta dallo sportello aperto della macchina da cui sparavano, quella di Palombaro e del Rastone lillipuziano hanno buchi da proiettili.
Vabbè. Non è stata la prima volta, non sarà l'ultima.
La polizia blocca la strada per prendere le prove e parlare con tutti i vicini che hanno le telecamere (una volta le avevo solo io, adesso le case che hanno ricostruito dopo la mia le hanno tutte). Io vengo lasciata per ultima e nel mentre arriva Palombaro che nel mentre era stato chiamato per andare offshore la mattina dopo.
Discutiamo ampiamente di cosa fare e decidiamo di far aggiustare la mia macchina che era quella che aveva più danni. 
Sempre illusa che lui sapesse gestire meglio la questione, essendo lui carrozziere e figlio di una che fa proprio l'assicuratrice di mestiere, offro il mio punto di vista, ma lo lascio fare.
Risultato:
il posto scelto da lui per le riparazioni è in culo al mondo;
la sua tattica di farsi fare il preventivo anche per altri danni che avevamo, visto che la macchina è di seconda mano, così ci facevano lo sconto, si rivela una cazzata mostruosa;
la stima che diceva tra una settimana ti ridò la macchina si basava solo su un suo ricordo volante e non era scritta da nessuna parte;
la macchina a noleggio non era totalmente pagata dall'assicurazione.

E va bene, fosse finita li.

Torna a casa da lasciare la macchina dal carrozziere dopo aver preso quella a noleggio.

HA PRESO LA MACCHINA PIU' SPORCA DEL LOT.

Io la guardo. 
L'esterno pareva avesse fatto il Camel Throphy.
L'interno aveva lo sporco lasciato dagli ultimi 3 clienti.
Mi lamento. Ma perchè cazzo non l'hai controllata? Fatta pulire? O fatto dare un'altra?
Povero, lui da solo, senza bambina al seguito, senza niente a cui pensare se non ascoltare le scimmie urlatrici nella sua testa, non ci ha pensato.
Mi lamento io, ci dicono che ce la cambiano.
Macchina nuova sporca pure quella, ma meno.
Questa volta Palombaro si dimentica di fare il giro di ricognizione dei danno presenti. Aggiungo che ha anche optato per non avere l'assicurazione extra.

Andiamo al parco. Parcheggio deserto.
Torniamo. Parcheggio deserto.
Macchina completamente rigata.

Lui si trasforma in karate kid e passa le seguenti due settimane a fare dai la cera togli la cera per non pagare i danni. La macchina non la usciamo praticamente mai.

Arriviamo al quinto giorno della mia auto dal carrozziere. Faccio pressione affichè Palombaro chiami e chieda se sarà pronta il giorno dopo, da stima.
Dopo notevole scassamento di cazzo da parte mia, chiama.

Nessuno sa niente. Mi richiameranno.
Passa un giorno di silenzio, lo faccio richiamare. 
La macchina non è pronta perchè hanno dovuto mandare a fare aggiustare i cerchioni altrove. 
Era incluso nella stima, ma io sono donna, non posso capire. Nuovo giorno per il pick up è lunedì.

Lunedì chiama.
La macchina non è pronta perchè sai, non si può dipingere il tetto finchè le fiancate non sono asciutte.
Ehhhh?!  questi partono a verniciare dalle fondamenta?!

Martedì o mercoledì sarà pronta.

Martedì chiamo io perchè mi è chiaro che lui non sa risolvere un cazzo.

Mi fanno richiamare. 
La macchina non è ancora pronta perchè dobbiamo ancora fare il tetto. Ma giovedì te la diamo.

Giovedì mattina gli ho tirato giù due cristi al telefono perchè non l'avevano ancora rimontata e li m'è partito l'embolo e mi sono vestita per andare a vedere di persona visto che ormai era passato il doppio del tempo.

Nel mentre Palombaro mi aveva istruito su cosa fare quando andavo a prenderla in caso lui non ci fosse stato. 
-controlla che abbiamo aggiustato tutto
-controlla che non ci siano altri danni
-controlla che l'abbiano pulita dentro e fuori 
-controlla che il preventivo non sia salito
se anche solo una di queste voci non viene soddisfatta, non portare la macchina a casa.

Va a prenderla lui, venerdì mattina, visto che il proprietario mi dice che me la voleva dare pulitissima.
Torna con:

-macchina lurida dentro e fuori, con ancora la sabbia del parco nel bagagliaio
- l'unica ammaccatura che c'era è ancora li e in più ho 7 altre sbeccature che non c'erano prima
-prezzo invariato con 100 euro di sconto ottenute da me per telefono per via della settimana extra di macchina da noleggio da pagare.

Ma lui è carrozziere e uomo eh! Pensa se non lo fosse stato... tornava a casa con una station wagon dell'85 da rottamare.

mercoledì 24 giugno 2020

2020: neeeeeeeeeext......!!!

Sto doppio venti mi piaceva così tanto, quasi lo aspettavo. 
Sarebbe stato l'anno dei 40, sarebbe stato l'anno che tornavo in Italia a giugno per il compleanno, sarebbe stato l'anno che me ne andavo in Irlanda per due o tre giorni senza La Mondaini.

Invece è diventato: l'anno che la pandemia l'ha buttata in culo al mondo, l'anno che mi hanno di nuovo cancellato il biglietto per l'Italia a giugno, l'anno che per settimane avrei messo un sacchetto di plastica in testa a Palombaro, l'anno che La Mondaini perdeva l'asilo meraviglioso appena trovato. L'anno dell'angoscia di non rivedere vive tante persone.

Il freezer è di nuovo nelle condizioni in cui ere 4 mesi fa, ho ripreso tutti i kg che avevo perso e Palombaro ha scampato la morte per soffocamento. La Mondaini ancora non parla, ma conta fino a 10 e dice parole e frasi, ma solo quando gira il cazzo a lei.

Per un po' mi ero rimessa a disegnare e spero di continuare. Vent'anni senza m'hanno fatto davvero male. 
Siccome sono mesi che non metto foto, vi delizierò con una foto a post delle mie produzioni delle settimane passate, che quasi tutti vi siete già sorbiti su ig o fb.

Venerdì mi hanno ridato la macchina, me l'avevano rovinata nell'ennesima sparatoria davanti a casa. Ma io dico: ma chi migra dall'Italia per andare a vivere in un posto dove ti sparano a vista?!
Comunque una cosa l'ho capita: a New Orleans non sanno pulire le macchine.
Nel prossimo post vi racconterò dell'odissea post sparatoria.

mercoledì 18 marzo 2020

Viaggio al centro del... freezer

Sicuramente un viaggio meno avventuroso di quello descritto da Jules Verne, ma altrettanto pieno di scoperte.
Il congelatore è senza dubbio l'equivalente ghiacciato del cassetto delle cianfrusaglie, almeno a casa mia. Forse uno dei pochi difetti casalinghi ereditati da Mangusta, mio malgrado.
E quale momento migliore per dare fondo al contenuto del freezer se non durante questo l'isolamento forzato?!
Durante gli uragani, ammetto, che mi addentro nei suoi meandri, per paura di fare alzare la temperatura aprendo troppo il cassetto, finisce sempre che solo gli strati più superficiali vengono esplorati. Essendo il nemico odierno il corona virus e non l'inettitudine di Entergy nell'aggiustare i pali della luce del 1920 durante la stagione del forno ventilato che è l'estate di New Orleans, ho avuto tutto il tempo per fare un carotaggio che arrivava fino al fondo del cassettone.
Come ci insegnano alle medie "nulla si crea e nulla si distrugge, tutto si trasforma" e, a casa mia, questa regola è seguita anche dai cubetti di ghiaccio raminghi (ho l'ice maker con vassoio annesso). Essi non hanno più  la sembianza di gianduiotto gigante ciucciato con la quale nascono, no. Essi assumo forme e colori diversi e, avvalendosi di piedi invisibili o del teletrasporto, si ubicano in luoghi distanti dalla terra natia. 
Ogni volta mi piglia un coccolone quando vedo una roba informe di colore imprecisato, tipo tuta mimetica, in un posto dove non dovrebbero esserci altro che contenitori e bustoni, poi mi ricordo che sarà il solito cazzo di cubetto di ghiaccio, cioè il bioccolo di polvere del freezer. 
Lo asporto. 
Poi identifico i reperti ancora riconoscibili: busta di fagiolini aperta chissà quando pensando che l'altra, inrintracciabile, fosse finita e invece no; scatola di spinaci che non sai perchè cazzo l'hai comprata visto che tu gli spinaci li mangi giusto freschi o nei ravioli che non hai i coglioni di fare; numero imprecisato di raviolanze cinesi tutte mezze iniziate perchè ogni volta vuoi la varietà da pucciare; gelati che hai comprato ed abbandonato come non fossero stati tuoi perchè facevano cagare, ma odi gli sprechi e non li vuoi buttare via, quindi speri che si autoeliminino tramite sublimazione; e poi i contenitori di plastica. Io credo solo che Scully abbia provato lo stesso dubbio guardando nei barattoli di formalina in cui metteva tutta la robbbba che trovavano con Mulder. Perchè io non scrivo cosa c'è dentro. Perchè cazzo: IO MI RICORDO.
E poi che cazzo vuoi scrivere che tanto si capisce chiaramente che cosa c'è dentro?! Sono trasparenti cazzo!

Mmmm hmm.
Trasparenti sono.
Ricordare tu potrai.

Invece li guardo, hanno tutti lo stesso colore, sembrano tutti minestre informi che hanno subito lo stesso trattamento di pressione e calore che hanno avuto i diamanti. 
Sicuramente era, un tempo, roba commestibile, ma ora non c'è modo di sapere cosa sia a meno di non sottoporli a 10 minuti di microonde per scalfire il permafrost che li ricopre. 
E poi? Se ti fanno schifo al cazzo?! Che tu avevi voglia dell'avanzo surgelato di spicy basil eggplant e invece te sei andata a scongela' una tinozza di stufato coriaceo e asciutto che speravi te venisse voja de magna' dopo quei 6 mesi/ un anno quando forse ti saresti dimenticata quanto  bisognava masticarlo per renderlo digeribile...
E ora che fai, mica lo puoi butta', no?!
Te tocca.
E poi, ultima specie rilevabile nel freezer, ma non meno misteriosa, sono i peli o capelli. Il fondo del  mio freezer ha sempre peli miei, der cane, der gatto... 
PELI.
Ma perchè?! 
Ma non è che ci spazzoliamo davanti o dentro a sto cazzo di freezer. Saranno i peli in combutta con i cubetti di ghiaccio, anche loro capaci di teletrasporto?! perchè non mi capacito altrimenti.
E gli altri, che freezer avranno?! 

mercoledì 11 marzo 2020

Mi ci metto pure io

Non posso certamente capire la situazione che c'è in Italia al momento. Posso solo immaginare basandomi su quello che leggo e su quello che famiglia ed amici mi raccontano.
Sono due mesi che sono preoccupata, ma l'ho detto solo a poche persone, perchè sapevo che non mi avrebbero creduta o mi avrebbero presa per pazza. 
Speravo di poter tornare il 4 giugno, il desiderio rimane, ma ora non so se ci lasceranno venire o se ci lasceranno tornare, ma io spero con tutto il cuore di poter rivedere tutti presto.
Qui è terzo mondo. 
Non testano.
Il fratello di Palombaro è andato al p.s. per una ciste mentre era influenzato. Gli hanno fatto il tampone per l'influenza ed è stato negativo. Ma gli hanno detto che era negativo perchè l'aveva da poco.
Era malato da 4 giorni.
Stessa cosa la fidanzata 2 settimane fa.
Certo che se non testano, chiaro che i numeri rimangono bassi.
Italia sei una mamma plurima, molto disorganizzata, ma piena d'amore. I tuoi figli sono bambini che non sanno seguire le regole finchè non sono in castigo. Credetemi che ad oggi, io sono comunque fiera di essere italiana, perchè è un paese che con tutti i suoi problemi, un cuore empatico, ancora ce l'ha.
Ah si, dimenticavo il pensiero pressante di oggi: FUCK TRUMP e tutti quelli che lo difendono per come sta gestendo la situazione.
Da New Orleans, Terzo Mondo, U.S.A. è tutto.

mercoledì 4 marzo 2020

Tarkkaan katso

Da qualche settimana la Mondaini possiede un piccolo iPad molto usato, che le ha dato la sua baby sitter. Io non ero proprio d'accordissimo, ma mi sono dovuta ricredere perchè, da quando gioca con le app educative, ha fatto davvero molti progressi e dimostrato di non essere quella che descrivono nelle valutazioni.
L'unico problema è che è diventata troppo capace ad usarlo. Quindi ora si è impallata con i video di youtube kids e a me tocca sentire sempre il sottofondo di ste canzoni e rime da piccoletti.
Pace.
Si sopravvive, alzo il volume della tv e vado avanti.
Il problema è che, da qualche giorno, ogni tanto sentivo una roba che mi suonava come "caaaaga 'r caaaazzo". 
Poi ho capito che era la versione di Wonderful life di Smallfoot, in 28 lingue.
Caga 'r cazzo era il verso in finlandese. L'ho capito subito una volta che mi sono ricordata la famosa frase "guarda il mare" che in italiano suona come cazzo merda.
Quindi sono andata a vedere altre combinazioni meravigliose e ho trovato "guarda il tappeto" ovvero cazzo matto.
Così stamattina, mentre pulivo un dipinto con lo sputo, mi è partita la ridarella da bambina delle medie a pensare cazzo minchia e cazzo succhia, ecc.
Pensavo di essere oltre questo  tipo di umorismo, tipo illuminata come Siddhartha, invece  manco per un katso.

martedì 3 marzo 2020

Un passo avanti, due indietro

Stamattina dovevo portare la Mondaini al fare il tagliando trimestrale dall'urologo. Ammetto: avevo aspettative da persona ottimista, che per me è praticamente una rarità, una roba  da ogni morte di papa...
E giustamente, visto che ero positiva, le notizie sono state negative.
Poteva andare peggio, ma porca troia, per una volta, poteva anche andare meglio.
Per lo meno non abbiamo fatto incidenti all'andata, sulle strade di Napoli in trasferta.
Non vedo l'ora che sia venerdì sera per poter andare a letto senza dover mettere la sveglia. Non che nutra speranze di dormire fino a tardi visto che o i cani o il vicino o la Mondaini sicuramente mi faranno alzare almeno una volta alle 6, ma il sapere che non devo galoppare verso appuntamenti, asili o lavoro, mi farà sicuramente sentire rilassata.
Aggiungo, infine, che non ho ancora ricevuto l'assegno da Baton Rouge, che nell'ultimo capito epistolare, si narrava fosse stato spedito venerdì.
A questo punto lancio il toto assegno. Io punto su lunedì 16 marzo (forse sto davvero diventando ottimista... ma 5 mesi mi paiono abbastanza come attesa).
Ah si, le foto! Continuo a dimenticarmi. Eccole.
















venerdì 28 febbraio 2020

Mercurio Retrogrado DEMMERDA

C'hanno poco da dirmi, gli astrologi, che è anche un momento di grande riflessione...
Forse intendono che rifletto su quando me porta sfiga?!
Stamattina non m'è suonata la sveglia, appena alzata ho fatto tutto straveloce per poter arrivare a mollare la Mondaini all'asilo part time e riuscire a mettere insieme almeno due ore di lavoro al capannone.
Invece.
Mentre guido sento uno strano rumore, una roba tipo un motore a reazione di un velivolo. Chiaramente era la mia macchina.
Ma siccome ero in stracazzo di ritardo, ho continuato ad andare, pigliando le solite buche quotidiane che tanto non te le puoi scampare a meno di non fare un incidente ogni isolato.
Arrivo all'incrocio dove sta l'asilo, che al momento pare il sito di uno scavo archeologico. Giustappunto hanno appena fatto comparire una mega montagna di terra all'entrata della via, quindi perdo altro tempo prezioso a fare il giro del palazzo che equivale ad una tappa del Camel Trophy.
Corro dentro, corro fuori, metto in moto e parto.
Nessuna spia accesa.
Il motore a reazione riparte.
Parcheggio al capannone dove non c'è più un cazzo di posto manco a morire, cercando di non farmi un palo della luce messo a cazzo mentre faccio retro.
Guardo l'orologio e mi do un pacca sulla spalla.
Scendo.
Per qualche motivo atavico, legato al fatto che Palombaro s'era fatto fuori una gomma proprio parcheggiando li anni fa,  guardo le mie ruote.
Una mi pare molto mogia. Ma poi penso che a me me paiono sempre sgonfie ste gomme... Ma poi la tocco col piede.
Stavolta  era sgonfia sul serio.
Tirati giù una serie di Cristi e Madonne che un veneto incazzato, decido di andare dentro e chiedere se qualcuno mi aiuta.
Scopro così di avere una macchina ultra complessa. In tre per cambiare una ruota.
Esco da lavoro, rivado al sito di scavo archeologico e mi fiondo da Costco a vedere se me la cambiano.
Le mie gomme sono introvabili, minimo 7 giorni.
Vado da Firestone.
Anche li ci sarebbero 7 giorni d'attesa, come i giorni necessitati al padre dei Cristi precedentemente tirati giù, per fare il MONDO. A New Orleans in sette giorni ti fanno arrivare una gomma.
Però posso cambiare marca e me la mettono in un'ora.
Non ne voglio 4 e non ne voglio due, già devo vendere un rene così, visto che non mi pagano da settimane, damme sta cazzo de ruota e andiamo.
Torno alle 3:45, che per la cronaca era un'ora e mezza. 
Aspetto.
4:30.
La mia macchina è sempre li sospesa per aria in mezzo al deserto lavorativo con le tumble weeds che le passano sotto.
Alle 4:45 ricompare il tizio del bancone che mi dice che ora mi fa riavere la macchina.
Poco dopo lo vedo bestemmiare , con tanto di sonoro, perchè quello che doveva portare la gomma dall'altro negozio non si è mai palesato.
Il tutto si conclude alle 5:15, con l'inculata di 30 dollari di road side assistance che non mi avevano chiesto di includere, ma con una gomma più cara che mi hanno dato allo stesso prezzo dell'altra altrimenti facevamo notte li.
Morale della favola, anche oggi assegni niente.

giovedì 27 febbraio 2020

La sottile differenza tra la balla e la bugia

Queste settimane, anzi: quesi mesi, che sono passati dall'ultimo post ad oggi, sono stati massacranti.
Non sono più Rattigan, bensì mi sono ritrasformata in un personaggio del film Noi i ragazzi dello Zoo di Berlino.
Ringrazio la Signora Aisha del Qatar che mi offre prestiti nei commenti spam ricevuti in mia assenza. Si signora mia, ne avrei bisogno,  forse mi ha scritto perchè avrà sentito anche lei le mie bestemmie al quarto mese di ritardo del pagamento di Baton Rouge fino in Qatar?!
Chissà.
Comunque il dramma esistenziale che voglio dipanare stasera, è relativo a la menzogna.
Dicesi bugia bianca quella ti raccontano a fin di bene. 
Dicesi balla quella di cui ti caricano per togliertisi si torno.
Fatto sta che pure la bugia bianca, gira che ti gira, volendo, t'incula.
Martedì  devo portare la Mondaini dall'urologo, l'ennesima visita di controllo con tanto di eco.
Dobbiamo andare allo Spedale degli Innocenti di New Orleans. Bellissimo. Ma sempre Ospedale è.
E la Mondaini è come i cani quando odorano l'isolato del veterinario: frena con i piedi.
Sono già 4 volte con questa che ci andiamo.
Inizialmente il dramma era principalmente arrivarci. Adesso, guidando come la vecchia gattara di The Secret Life of Pets 2, ci arriviamo. Il parcheggio te lo fa un giovine vecchio che pare uscito da un sito per gli amanti della montagna, sempre armato di occhiali sportivi rifrangenti, nonostante viva sepolto nel parcheggio catacomba estate ed inverno, ma almeno mi toglie un problema. (io e i parcheggi a chiocciola gna famo).
L'altro grande scoglio è tenere ferma la Mondaini durante l'eco.
Si, ha tre anni, ma ha la forza di Maciste e la velocità e il corpo di un'anguilla.
Da sola non riesco. In due è difficile. In tre si riesce.
Quindi mi porto sempre una persona approvata dall'anguilla, per aiutarmi a tenerla mentre il tecnico dell'eco le fa delle mosse wrestling di suo.
Gli appuntamenti con l'urologo seguono l'iter e il calendario delle udienze col Papa, quindi so di 3 mesi in tre mesi quando e dove dovremo andare.
Ho così chiesto alla Fata Madrina se poteva accompagnarci.
Gliel'ho chiesto 3 mesi fa e gliel'ho ricordato 3 settimane fa.
Mi ha detto di si, mi ha chiesto a che ora avevo l'appuntamento e a che ora doveva venire a prenderci. Infine mi ha detto che se lo segnava sul telefono e l'ho effettivamente vista farlo.
Nelle ultime 2 settimane a disertato i nostri incontri e ieri mi ha detto che non ce la faceva nemmeno questa settimana e che ci vedevamo martedì.
Siccome ormai sono una creatura che non crede più che nulla si possa dare per scontato, le ho chiesto che, dicendo martedì, intendesse martedì mattina per andare dall'urologo.
La risposta è stata: Ah no, quello non l'avevo  mica segnato. Pensavo nel pomeriggio, così puoi lavorare.
Premesso che sono grata anche per il pomeriggio, ma questa sarà balla o sarà bugia bianca?! 
Fatto sta che me la messa in culo proprio senza nemmeno avvisarmi.
Li per lì ero livida, poi è subentrata la calma dovuta alla vecchia, ho sbottato un po' e mi sono detta "ancheleichavràisuoicazzi".
Nel prossimo posto vi  lascio  le foto di mardi gras, giusto per quelli non sono stati presi d'assalto dalle medesime sugli altri social, correlate da il mio personale comizio su un odiosa tendenza delle foto di gruppo.