lunedì 30 gennaio 2012

The fear who gave me wings



Ci siamo, è lunedì. Non so bene come, ma andrò a lavoro. Chiaramente non in bici, perchè vabbè che sono folle, ma non (ancora) fino a questo punto.
La cosa strana è: prima di venire negli Stati Uniti, ogni volta che avevo, febbre, crampi o che mi frantumavo qualcosa, io stavo A CASA per almeno un giorno  o due. Da quando sono qui vado sempre e comunque.
Sarà che se non vado non mi pagano, o sarà che se non lavoro Von Lemminge mi crivella di colpi, ma io a lavoro ci sono andata pure il giorno dopo essermi sfracellata il gomito con un gesso sbagliato di 5 kg di peso.
Così, pure oggi che zoppico come Verbal Kint, io a lavoro, ci vo' lo stesso. E non perchè penso che il mio capo mi apprezzerà di più (lo faccio solo per velocizzare le pratiche di canonizzazione come martire del lavoro), ma perchè, stare qui, mi ha risvegliato una forza d'animo ed un istinto di sopravvivenza che non sapevo di avere.
Forse è normale... quando non hai nessuno che si prenda cura di te pure scendere le scale col culo per andare a prendere un bicchiere d'acqua pare una cosa nella norma...
Insomma, la sindrome dell'emigrante ha anche i suoi lati positivi, risveglia doti sopite che non credevamo di avere e fa venire fuori un coraggio da leoni, manco Rambo nelle sue scene migliori compares! ;)
Credo che la forza di mollare e ricominciare sia comunque la peculiarità acquisita che mi ha fortificato di più. Mai, nella mia vecchia vita, avrei avuto il coraggio ne la forza di lasciarmi alle spalle le cose che sono successe i primi due anni e mezzo che ero qui.
Avanti... Avaaaaatiiiii... (come diceva Leonardo di Caprio in quel film ridicolo che era Poeti dall'inferno).

22 commenti:

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    1. Grazie Cara :) Per il prossimo acquisto di scarpe vado direttamente nel negozio di ortopedia e non più a cercare tacchi al centro commerciale ;)

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    2. ma perchè? sei caduta con i tacchi? nuuuu :(

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    3. Si ho preso una signora storta al piede destro, più 5 altre dopo la prima mentre cercavo di arrivare al pub :( d'ora in poi scarpa da ginnastica anche col vestito da sera...

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  2. Io, dopo un'adolescenza in stile Poeti dall'inferno - un pacco sì! -, ormai sto tutto, più che con Rambo, con Rocky.
    Si tiene duro e si continua a lottare.
    Non tanto per fare i martiri, quanto perchè mi pare che dia quel qualcosa in più agli sbattimenti della quotidianità. ;)

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    1. Ah no! Io, al mio status di martire, non rinuncio ;) Che dire, non mi vedo particolarmente cazzuta ma mi sembra di essere un po' più grintosa di un tempo, il che è un bene :)

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    2. Non te l'ho ancora chiesto, ma che musica suoni?

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    3. Quella dei poveri!
      Non sono così bravo da suonare in giro, mi ricordo il mio momento di gloria qualche anno fa in una cover band dei Ramones: sembrava fossi bravissimo con il basso - e te credo, con tre accordi tre! -! ;)
      Ora mi diletto soltanto con la chitarra quando sono piuttosto incazzato, per rilassarmi nei giorni di riposo o nelle serate casalinghe con gli amici.
      Tutto questo per dire, comunque, sempre rock! ;)

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    4. Belin! Ma I luuuuv the Ramones! Vabbè, avrai capito che c'ho i gusti musicali di un adolescente, e me ne vanto. Mi piacciono tanto le serate "una chitarra, quattro amici e uno spinello" (quest'ultimo è optional perchè tanto io non fumo). Sigh, qui non usano o se anche usassero sarebbe uguale, perchè io, le parole delle canzoni inglesi, a memoria, le saprò, si è no, di 6 pezzi :(

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    5. Guarda, io le parole - e gli accordi - a memoria non li ho praticamente mai sapute/i.
      Quindi nelle serate una chitarra, quattro amici e una bottiglia - più nella mia ottica del fumo, anche se, quando c'è, non ci si lamenta - ho sempre fogli volanti davanti che mi ricordano dove devo andare a parare. ;)

      Ramones rules, cazzo!

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    6. a me il foglio non aiuta perchè c'ho zero coordinazione, roba che se leggo non so cantare contemporaneamente. No comment :)

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    7. Ahahahaha beh, puoi sempre provare con la medicina che ben conosciamo! Quella aiuta sempre la coordinazione, in un modo o nell'altro! :)

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    8. Sai cosa aiuta anche a fare benissimo? A parlare lingue straniere. E' un po' come il dono della pentecoste... Pericolosssssssimo sto potere :)

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  3. ...e quindi prendi l'autobus???

    vai tesoro, che sei forte!! e vedrai che domani il dolore per la storta ti è passato...

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    1. M'ha portata a lavoro Big Fish, a camminare fin laggiù non riesco, ma sono stata a lavoro tutto il giorno e sono fiera di me :)

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  4. oh ale, ci stavo pensando l'altro giorno a poeti dell'inferno. Precisamente però a quando io e sara abbiamo mandato avanti il film un frame alla volta per vedere l'uccello di di caprio...
    ste cazzate si fanno solo quando si è giovini e sceme^

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    1. eh si, mi pare di ricordare quest'annedoto :)

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  5. Hai ragione: stare qui ci mette a dura prova. Ma noi diventiamo piu' forti e resistenti..vero? :)

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    1. si, mi sento un po' come l'erba grama ultimamente... ;)

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  6. E' vero, concordo sulla fortificazione. Stare lontani in genere dalla famiglia già fortifica di per sé, se poi ci metti anche l'estero è una bomba.
    Al punto che quando sento certi miei parenti farsi prendere dal panico per un mal di testa o per la voce che cala (!) mi verrebbe da mandarli a cagare in massa! (ma è che loro sono abbastanza ipocondriaci, anche).
    Poeti dall'inferno! All'epoca amavo Rimbaud, e pensavo che quel film l'avessimo visto in 3, ma in effetti mi sa che Di Caprio e le sue nudità allettavano, e non poco...

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    1. Oh e qui si scoprono le seguaci di film "che si pensava non avesse visto nessun altro" :) Ci farò un post sopra perchè è un argomento interessante e, di film che appartengono a questo genere, ne ho una marea ;)

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