Drama.
Sennò non ero io.
Eh si che la mattina mi si era già palesata difficile alle 6:44, mentre io cercavo di dormire, mentre i crampi cercavano di buttarmi giù dal letto.
Non immaginavo, tuttavia, sta storiazza che poi è successa.
Dovete sapere che, ieri, dopo lavoro, sono andata da Raz a conoscere sua madre e la nipote che erano in visita. Dovevo ringraziare delle pesche e cipolle che mi aveva portato dalla Georgia e mi faceva anche piacere incontrarla.
Ecco.
Non ci fossi mai andata, forse oggi, la storiazza, non sarebbe successa.
Insomma: sapete che Raz ha lasciato a Geppo la sua metà della casa quando hanno deciso di lasciarsi. Ecco. Lei non ha niente, niente mobili, niente utensili, niente letto. Il nulla. Ah, si, ha un futon, ma nell'appartamento dove sta Geppo, quindi inutile.
Credevo, fino a stamattina, avesse anche un tavolo con 4 sedie che, giuro che me l'ha detto lei, Geppo le aveva fabbricato per il suo compleanno.
Dunque, siccome non ha niente, viveva nel dramma di non sapere dove mettere la roba da mangiare o da bere in caso avesse avuto ospiti.
Sia io che Big Fish abbiamo cercato in vano di prestarle piatti. No perchè no.
Di plastica? No.
Allora abbiamo detto comprane un paio non usa e getta. No, perchè non voglio spendere e accumulare che mi traferisco a N.Y.
Allora abbiamo cercato di farglieli comprare da battaglia che poi li può lasciare qui. No perchè se li compro li voglio belli.
Vabbè, stai senza, pace!
Ieri arrivo da lei, mi vuole mostrare i suoi acquisti e comincia: 2 piatti.
Ecco. Avete presente i piatti che si fanno alle elementari?
Cioè, che io non sia brava a mascherare quello che penso lo sa anche lei. Quindi non c'ho manco provato a dire "belli!", ma ho detto: se sapevo che ti piacevano decorati così, te li potevo fare io (non era "ma così li so fare anche io!" no. Era un offerta di farli a suo gusto).
Diciamo che, da tutta sta pignoleria che aveva nella scelta della stoviglia, mi sarei aspettata qualcosa tipo Flora Danica o Georg Jensen, da vendersi una cornea per comprarne due. Invece no.
Poi mi fa vedere il bicchiere dicendomi:- ora mi dirai che mi puoi fare anche questo?
E io: -no, il bicchiere no, ma visto che me lo chiedi, effettivamente le decorazioni che ci sono sopra si. Ho fatto pittura su vetro.-
-Ah ma quello era cent'anni fa!- (Before the Storm in effetti)
-Si, ma alcuni anni fa ho decorato e venduto (schiavizzata da Mangusta) palline in vetro soffiato per l'albero di natale.-
Ecco, la discussione finisce li. Mi pareva una cosa sullo scherzo.
Stamattina arrivo a lavoro e, dal nulla, inizia un discorso tra lei, me e la nuova, che chiamerò Calmezza, riguardo al bisogno di Raz di comprare un tavolo nuovo.
Lei vorrebbe quello che Geppo sta vendendo, ha pure ritrattato dicendo che non era il suo. Io le ho detto, visto che piange miseria, che, se non può comprarlo, io potrei fargliene uno.
Ecco, tu, povera scema, pensi di fare del bene, invece no.
Da li è stata un'escalation di cattiverie: mi ha ritirato fuori la storia dei piatti e del bicchiere, mi ha accusata di credere di sapere fare tutto e di non aver mai provato di saper fare nulla, di aver detto che io le potrei fare un tavolo migliore di quello fatto da Geppo, che devo portarle le foto dei miei lavori se voglio che ci creda, che se sono così brava a fare decori perchè non faccio domanda al negozio dove ha comprato i piatti.
A questo ho risposto dicendo che: non le offrirò mai più di farle nulla, che la foto non ce l'ho manco dei miei genitori essendo espatriata con l'essenziale per trovar lavoro e che la domanda al negozio la facevo e, se mi prendevano, lei mi comprava la bici, cercando di mantenermi scherzosa, visto che il tono andava peggiorando.
Alchè lei mi dice che io non verrei nemmeno considerata visto che non ho una qualifica, non ho un diploma e loro di me non sanno che farsene.
Ah! Al mio rifiuto di mettermi li a fare uno scarabocchio, mi ha anche accusata di aver detto di essere meglio del Pittore a disegnare e che sono stata altamente maleducata nel fare quella affermazione (tra l'altro MAI pronunciata da me).
In tutto questo c'era Big Fish che diceva, vabbè, adesso basta, chiudiamo qui. Io infatti ho smesso di parlare dicendo che sennò finiva in lite.
Lei s'è messa il silenziatore e non ha più detto nulla a nessuno per il resto della giornata. Alle 5 (mai successo), è andata via senza salutare.
Ora io che faccio?
No perchè io mi sono offesa anche se cerco di fare la persona superiore.
Mi attacca su ogni cosa che mi metto addosso, ogni persona con cui trombo, ogni bar in cui vado. Se una critica così a zero, deve anche imparare a ricevere dei pareri non positivi su i suoi acquisti. Perchè questo è il problema.
Big Fish sostiene che sia perchè Geppo è stato sfrattato e non le parlerà più una volta che cambia casa.
Sia come sia, io non credo di aver meritato queste cattiverie senza motivo e sono incazzata come una iena.
Rimane il fatto che non credo di dover provare nulla a nessuno, ma è vero che ho fatto il liceo artistico e non ero una schiappa, quindi sono stata usata dai professori per diversi progetti al di fuori della scuola, tra cui anche piatti di ceramica. Non è colpa mia se abito ad uno sputo da una delle capitali della ceramica d'artista e gli studenti vengono reclutati a far quello.
Che sono brava ad assemblare e costruire lo sa, visto che mi chiede sempre aiuto quando ce n'è bisogno.
I miei disegni glieli farei vedere tutti, non fossero arrotolati a decine in quel di Sann-a a casa dei miei dall'altra parte dell'oceano.
Ma poi mi dico che non sarebbe contenta manco così, perchè una polemica, non la pianta mai, non è mai soddisfatta, lei vuole la lite, io no. Io vorrei più una mazza da baseball.
p.s. Mi sono anche dimenticata di dire che di diplomi ne ho 3, tutti artistici. Non so, forse non sono abbastanza.