giovedì 5 aprile 2012

Quanta pazienza!

Come tutti gli emigrati, anche io sono passata dalla fase "ma l'inglese non lo imparerò mai". Anzi, nella fase, ancora ci sguazzo. Tuttavia, c'è stata un'evoluzione. Prima, infatti, era un problema di comprensione, poi è arrivato quello di espressione grammaticale, infine, quella in cui ancora verso: l'essere compresi.
E' che non si tratta più di mettere insieme una frase di senso compiuto, no. E' una cosa più difficile. A questo punto direi quasi impossibile. Si tratta di non essere fraintesi.
Non credo proprio di essere l'unica ad avere questo problema, magari se me lo confermate mi date un po' di conforto.
Forse tra 15 anni le parole non le inventerò più, magari anche la pronuncia sarà ancora migliore, ma ho proprio paura che non riuscirò a cambiare il modo in cui dico le cose.
Pare infatti che io sia particolarmente tagliente.
Roba che, nonostante io cerchi di dirlo nel modo più cauto, carino ed arzigogolato possibile, a loro arriva come una manciata di soda caustica negli occhi.
Vi faccio un esempio, vedete una persona che avete già incontrato una o due volte (se non multiple), arriva e si ripresenta di nuovo. Io, non per cattiveria, in automatico, tendo la mano e dico: - Hi! I remember you, we met before at/during/on...-
Ecco. Apriti cielo. Sei proprio bitchy eh!.
Ma che ho detto?! Non mi pare di avere insultato nessuno, sbaglio? Non è che gli ho detto: si si, mi ricordo di te perchè ti vedevo  andare a battere con tua madre la sera vicino a casa mia.
No. Perchè l'americano deve essere falso e cortese. Big Fish mi ha istruita (dopo avermi detto che sono una stronza nei modi), devi dire così:- Hi!!!! I think we've met before...-
I think we've met beforeeee?! Ma o mi ricordo o non mi ricordo... Se non mi ricordo, nel dubbio, fingo e ci ripresentiamo, ma se ti sei presentato 5 volte nell'ultimo mese, cazzo, ma perchè devo fingere che ah si forse mi ricordo...?!
Poi, il solito, ogni presente, "How are you", che è parte del saluto perchè, di come tu stia, non gliene frega una cazzo a nessuno (anche se qui le cose funzionano un po' diversamente, ammetto). 
Insomma, siamo al punto che, a lavoro, non so più come dire a qualcuno che devono far qualcosa o che devono rifare qualcosa o smettere di fare qualcosa in un determinato modo. Ogni volta che apro bocca pare che glielo dica  con il tono che usavano gli schiavisti delle piantagioni di cotone.
Così, l'altro giorno, mi sono ribellata: e adesso basta cazzo! Perchè io, in italiano, non ho mai offeso nessuno parlando, a meno che non fosse voluto.
Non sono maleducata (so persino non dire le parolacce, pensate un po'). E la risposta qual'è stata?! 
"Non credo che sia possibile".
Cosaaaaaa?!
Ma perchè qui tutti sanno tutto, pure della MIA di vita, e io non posso mai esprimere un parere che si offendono nel patriottismo?
L'unica cosa positiva di questo mio essere così sgarbata è che funzione in uscita, ma anche in entrata.
Ed è probabilmente il motivo per cui ancora lavoro dove lavoro. Von Lemminge tratta la gente a pesci in faccia, ma io non me ne cruccio più di tanto di come mi dice le cose, per me non è particolarmente sgarbata. Ora, se il contenuto è offensivo, allora m'incazzo pure io. Ma non trovo che sia sempre costantemente sgarbata. Invece le mie colleghe, soprattutto le ex, mi dicono che è insopportabile
Questi, dovessero lavorare in Italia allora, vanno in terapia.
Insomma: devi capire sempre tutto alla prima (sennò scatta il "nevermind"), essere capita sempre, se non succede è tutta colpa tua. 
Loro: non capiscono mai una sega quando parlano una lingua straniera, ridono di tutto quello che dici, ti correggono quando parli dell'Italia, e tu devi stare zitta, perchè, se t'incazzi, sei maleducata.
Perchè niente è peggio che incazzarsi quando ti fanno un torto: diventi TU quella in errore, subito, immediatamente, su tutta la linea. 
Odio vedere la loro espressione oltraggiata.

52 commenti:

  1. Cavolo!

    Guarda, io lavoro da 20 anni per una società Americana e quindi sono costantemente in contatto con gli yankee.
    Il mio capo è francese ed il mio direttore americano.

    Ovviamente il mio inglese si ferma alle otto ore lavorative ed al tempo che passo in trasferta in giro per il mondo; non abitando stabilmente negli USA (a parte come ti ho detto un breve periodo) il mio livello di comprensione di conoscenza dell'idioma è sicuramente medio-basso.

    Però francamente nessuno mi ha mai fatto notare di essere troppo rude oppure hanno mai riso di qualche particolare scemenza pronunciata.

    Inizio a pensare che o la gente di NOLA sia particolarmente provincialotta (come gli Italiani che ridono quando uno straniero tenta eroicamente di farsi capire in italiano) oppure sei sfortunata ed hai incontrato solo dei cafoni.

    Dai fatti coraggio ed in caso fai notare loro che la stragrande maggioranza degli yankee a malapena sa la propria lingua e quindi tu sei molto meglio di loro, difetti compresi!

    ---Alex

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    1. A New Orleans non ho avuto grandi problemi, anzi, molti meno che in California. Il fatto è che, se non hanno confidenza, non sparano a zero. A me, Von Lemminge o i mie altri superiori, non hanno mai detto che fossi sgarbata. Ma quando sentono che possono sparare a zero, fidati, lo fanno. Non tutti, ma se ne trovano. Voglio anche aggiungere che: ridevano molto meno delle cazzate che dicevo quando l'inglese non lo sapevo. Purtroppo funziona così in tutte le lingue, più ne sai, meno errori ti vengono lasciati passare "impuniti" :)

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    2. E comunque non mi è mai successo con altri pairs o amici vari con cui sono più o meno in confidenza ...

      Secondo me sono particolarmente pezzi di m.... ;-)

      ---Alex

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    3. Potrebbe essere, perchè ho un po' il magnete... Sarà che sono gemelli !? ;)

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    4. Aridaje con l'oroscopo! :-D

      ---Alex

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  2. Ti capisco!
    A me negli Usa una prof mi ha scatenato il dipartimento contro perché non l'avevo ringraziata ufficialmente per 2, dico 2 cioccolatini che mi aveva lasciato nel pigeon hole del dipartimento. E li aveva lasciati a tutti. Senza scrivere da parte di chi erano. Io me li ero pappati e sinceramente mi ero proprio scordata di andare a chiedere da parte di chi fossero, perché cavoli, non erano mica un milione di dollari. Da lì ero stata accusata di non essere riconoscente ed era venuto fuori che pure io, come te, ero troppo tagliente, perché non facevo tutti i salamelecchi e convenevoli ... Grrrrrrr ...

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    1. AH ecco! Anche tu vittima delle "thank you cards"? Eh chissà quanta gente ha pensato che fossi una cafona... Perchè tutti s'aspettano che la gente ste cose le impari per osmosi. Hai voglia te a ringraziare via email e per telefono... Ma adesso ho imparato. Sono contenta che ci sia almeno una apersona avvalori la mia esperienza... o forse vuole solo dire che siamo entrambe due stronze;)

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  3. non so, di americani ne conosco pochi, ma secondo me sei incappata in una nicchia di gente particolamente stronza.

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    1. Puù essere che li abbia trovati tutti io e, come ho scritto sopra, non tutti sono così, dipende anche tanto dalla confidenza che hanno con te. In Italia, i mei amici americani non si sono mai permessi, ma qui, fose perchè sono in patria e tu sei ospite...

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  4. Anche uno dei miei migliori amici, che ha lavorato a LA per tre anni, mi riferiva la stessa cosa. Ma essendo lui maestro di sarcasmo e piuttosto acido, pensavo che il problema fosse lui. Povero Matteo, devo ricredermi!

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    1. Pure io sono acidella nel mio sarcasmo, ma qui si tratta di quando cerco di essere gentilissima... Mi sa che Matteo diceva la verità :)

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  5. Aiuto... A te va ancora cosi' dopo cinque anni? Non ce la faro' mai O_o

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    1. Leggendo i commenti sopra, forse solo a me va ancora così dopo 5 anni. Ti auguro di essere più fortunata :)

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  6. Io, per citarti, me ne batto il culo di quello che pensano. La gentilezza è una cosa, ok, la riconosco e l'apprezzo, ma ai salamelecchi ipocriti non mi adeguerò mai. Ma scusa, l'esotismo non ti aiuta?

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    1. Brava, c'hai ragione, me ne devo battere il culo, ma a volte mi sale l'acido, perchè so' 5 anni che c'hanno sempre ragione loro, pure quando c'hanno torto... L'esotismo m'aiuta a "prenderne" e basta. Ecco, l'ho detto :) Pronta per la trasferta sull'altra costa?

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    2. Che grande Silvia, rispose anche a me la stessa cosa con la questione gentilezza verso le commesse :D

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    3. E adesso sono a NY, dove la gente è burbera (non stronza, è diverso) e non ti chiede "How are you today?", e sto benissimo!!!

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  7. Io col sorriso sulle labbra li manderei a quel paese nel mio dialetto. Così nessuno capisce nulla e se ti chiedono di ripetere gli dici NEVERMIND! =)

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    1. sai che ormai, anche se mi sta sui coglioni come risposta, lo dico veramente "never mind", perchè li voglio ripagare con la stessa moneta

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  8. il WOULD è fondamentale, come l'aria. I would say, I would think. ma io sono piemontese (falsa e cortese, cit.) e quindi mi viene molto in automatico :)

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    1. :) carina!
      Allora io, romana, me la vedro' malissimo! :D

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    2. Mio padre lo dice sempre a mia madre: piemontese falsa e cortese, e le i se la prende non poco, ecco perchè sapevo del detto :) Invece io sono proprio avara di WOULD, non li uso quasi mai, ma uso una marea di COULD e di MIGHT, si vede che a me garba più domandare... Secondo me Lucy siamo spacciate, anche i liguri se la cavano male con questo tipo di cose

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  9. porco cane, mi sa che morirei (mica di morte naturale o capottamento dei nervi: qualcuno mi spellerebbe come una mandorla bollita)..... se penso che io con il tempo ho dismesso la falsa cortesia per volgermi, con gioia e denti a punta, ad una ferma chiarezza e sincerita', al punto di intimorire le persone....
    non durerei un giorno, a NOLA.
    e quindi, ti ammiro.
    ma se vuoi posso pure offrirmi come bambola da ventriloquo: mi porti con te ed io dico schietto schietto il tuo pensiero, con un bel sorriso e gli occhi piantati negli occhi (in modalita' candy candy). poi, dopo, puoi sempre dire che, purtroppo, alcuni tuoi conoscenti italici non stanno assoultamente stare al mondo.
    mica come gli ammmmereghani.
    :o)
    et voila'.

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    1. Pensa che qui, in confronto a dove abitavo prima (Santa Barbara, CA), sono veramente schietti!
      Il problema è che è una cosa di tutto il paese, bisogna salameccare, altimenti so' cazzi. Insomma, uno cerca di abituarsi, ma non so se ci riuscirò mai. Ho dovuto chiedere scusa più volte per i comportamenti di qualche conoscente italiano. No comment.

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  10. Quella delle presentazioni capit sempre anche a me, in italiano tra l'altro. Sarà che mi scazza ricordare sempre tutti quando pare che io non rimanga molto impressa... ma l'acidità la tiro fuori tutta, anche se mi sforzo di non farlo tipo sorrisino inquietante "mo timbrano ma con calma...")
    Comunque gli anglofoni sono tutti strani... la loro fissa per il MAY, la quantità infinita di oooooh e di sooooo *qualunque cosa segua*... che suona così falsa...

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    1. Non so, qui pare che solo noi donne abbiamo avuto dei problemi, gli spingitori maschi non sostengono la stessa cosa... Vero che io sono parecchio permalosa, per cui, se non ti ricordi la mia faccia, insomma, te lo devo dire che ci siamo già conosciuti, non posso sorvolare, è più forte di me. Ma non credo di farlo in modo sgarbato...

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  11. L'ipocrisia del would could should noi almeno noi non ce l'abbiamo (vabbé, ne abbiamo altre!). E un Vaffa intercalato che loro non lo capiscono? E che ddue palle pure? Sì, uno stress, un infinito stress. La prossima volta diglielo a loro in italiano "e che, mica nasco imparata" (perfetta lingua italiana!)
    Ma ti parte uno SMMUUACK! ecco! Di incoraggiamento (se però c'è il bruco peloso mi scanso, bleak!)

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    1. Si, a lavoro, ogni tanto, le mando a fanculo in italiano, che tanto capiscono. Che dai, non si può mica sempre spaccar la minchia impuniti :)
      Mi prendo lo smuack di incoraggiamento, non ti preoccupare, bruchi a casa non ne ho... spero!

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  12. ale, penso che tu ti sia fatta la fama della stronza. io una volta ce l'avevo e, devo essere onesta, ho fatto tutto un lavoro su me stessa per cambiare (oddio cambiare, ogni tanto esce fuori la "vera me"). questo soprattutto per la mia stronzissima ex capa, che mi diceva che il mio tono, nel parlare con le persone, era sbagliato. però è un continuo trattenersi e quando viene fuori l'acidità innata, la battuta tagliente, mi rendo conto che avoglia io a lavorare, la gente è rimasta sulla prima impressione, cioè che sono una stronza.
    insomma alla fine io non sono soddisfatta, mi sento sempre un po' costretta, un po' legata, quindi sbattitene che vivi meglio!

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    1. Mi sa che c'hai ragione, solo che io sono io e, come hai suggerito, non ho intenzione di modificarmi manco un pelo di più. Veramente in questi 5 anni sono cambiata tanto, ma tanto. In meglio devo dire, però non ho intenzione di annichilire la mia personalità per loro. Proprio no.

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  13. "perchè ti vedevo andare a battere con tua madre la sera vicino a casa mia."..... theheheheh

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    1. eh su, me le ispirano proprio questi esempi! :)

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  14. Credo che negli States potrei ambire al titolo di stronzo dell'anno! :)

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    1. Magari ci fosse un premio! L'avrei già preso per 5 anni ;)

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  15. Non immaginavo!
    Ti credevo completamente immersa nella lingua, senza fraintendimenti di sorta.

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    1. Figurati! Non parlo come gli immigrati dell'800, ma non avere fraintendimenti in una lignua straniera è molto molto difficile, specialmente se chi t'ascolta capisce quello che vuole...

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    2. eh che fa comodo la scusa della lingua quando uno vuole avere ragione a tutti i costi...

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  16. Il problema è che loro non si incazzano mai....

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    1. Aspe... proprio mai no eh! Devo dire che hanno un'alta tolleranza, però io mi sono presa degli urli in faccia 2 anni fa da un mio collega. Così dal nulla

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  17. gli ammerigani sono tremendamente ipocriti, lascia perdere e vivi serena. Un bacio :*

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    1. Ho imparto tanto stando qui, ma sta cosa che uno non si può incazzare quando ha ragione che passa dalla parte del torno, mi sta un po' sullo stomaco

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    2. starebbe sullo stomaco anche ad un santo, figurati! sfancularli col sorriso sulle labbra? tanto per loro la forma è tutto: non ti stai arrabbiando, visto che sorridi :D

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    3. e ci credo! farebbe sbroccare anche un santo sta cosa! allora, dato che per loro la forma è tutto, sfanclulali sorridendo :D ;)
      oh, che poi riflettevo: tu passi per stronza, ma le due cretine che si sbafano tutto il cibo degli altri senza mai condividere nulla come sono considerate?

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    4. Pure loro passano per stronze, almeno quello :) Si, provo a sorridere, ma pare che non riesca a nascondere nulla... troppo espressiva

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  18. ecco perché mi rifiuto di parlare le lingue straniere :)

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  19. Benvenuta nel club!
    Io ci sono momenti che li trovo insopoortabbili, falsi, e attaccati a piccinerie assurde...

    E pure io sul lavoro sono considerata aggressive, opinionated (mi spiegano come puo' Opinionated essere una cosa negativa?!?) e confrontational... insomma, scary.
    Tra l'altro, non sono capaci di gestire un conflitto che sia uno senza perdere il boccino.

    Alice spazientatrice

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    1. Oh! Finalmente un'altra persona che ha subito lo stesso trattamento! Non te l'hanno mai detto: Alice, too much passion!- No perchè quello era il primo sintomo che rompevo i coglioni quando ero in Califoggia. Adesso siamo ai musi e alle ramanzine acide. Che palle però!

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    2. Mi hanno anche detto: "You are to much italian"...
      Converrai, un modo originale per darmi della spaccapalle! :)

      Ho avuto anche un'interessante conversazione con il mio capo, che mi spiagava come il mio essere appassionata (al lavoro che faccio, sottopagata, per lei, eh) fosse un elemento negativo because: "When you are passionate, you have strong feelings, when you have strong feeling, you take things personally, when you take things personally, you fight for what you think, and when you fight, you are aggressive, and scary".

      Ancora non mi capacito!

      Alice aggressivatice

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  20. pare che noi italiani siamo troppo tutto. In particolar modo, troppo aggressivi nell risposte, reagiamo troppo a qualsiasi cosa... toppo appassionati, troppo innamorati, troppo mangioni. In somma, troppo tutto. Bah. Comunque, a forza di stare qui, un po' mi sono smorzata nei toni, anche se sono ancora "trop

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