sabato 7 aprile 2012

Diamo a Cesare quel che è di Cesare

Non mi rimangio nulla di quello che ho scritto nell'ultimo post, tuttavia, mi sento di aggiungere una nota positiva alla mia descrizione degli ammmerruicani.
Perchè, in fondo, a stare qui, non mi obbliga nessuno. Sono estremamente grata dell'opportunità che mi è stata data con la GC. Credo sia l'unico paese al mondo ad avere una lotteria per i visti permanenti, ancora non mi capacito del culo che ho avuto.
Nonostante i difetti citati precedentemente (che non rinnegherò MAI), vivere a contatto con gli statunitensi mi ha insegnato molte cose positive.
Per esempio, mi ha mostrato che non bisogna mollare mai quando si ha in testa un obbiettivo, perchè volere è veramente potere (fino a 5 anni fa pensavo che fosse giusto un detto).
Mi hanno insegnato ad essere grata del tempo libero, dell'universal care e del cibo.
Mi hanno mostrato la riconoscenza incondizionata.
Come sognare in grande, ma senza seghe mentali.
Infine, mi hanno mostrato di saper essere generosi anche con gli sconosciuti, perchè, l'americano medio, ha fede. Non solo in Dio, ma nel prossimo. Tipo che, se hai un amico, l'amico del tuo amico, visto quello che gli ha raccontato lui, ti porta a  cena e ti intrattiene per ore, perchè ha fede nella descrizione che di te gli è stata fatta.
E poi, gli Stati Uniti, mi hanno regalato tantissime esperienze di cibo, come si potrebbe non essere grati?!

29 commenti:

  1. Brava Ale, bel post!
    Concordo in pieno su quello che hai scritto riguardo agli americani soprattutto il fatto che abbiano fede, non solo in dio ma anche nel prossimo.

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    1. Grazie :) Si vedere che da ubriaca riesco a partorire posts profondi :)

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  2. Ci sta tutto.
    Anche io ho un ricordo molto "generoso" degli ammmeregani, sia ai tempi del mio viaggio a New York e Philadelphia sia nel corso della parentesi a Orlando.
    Per ora, li "battono" soltanto irlandesi e australiani.

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    1. Si, secondo me la generosità degli americani salta subito all'occhio. Conosco diversi irlandesi e finora lo sono stati. Con gli australiani non ho avuto, ahimè, tropo a che fare.

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  3. Un'ottima descrizione...

    ---Alex

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  4. voglio conoscere questi ammerriccanni!

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    1. Guarda, basta che ne becchi uno a caso, vedrai che minimo ti offre da bere :)

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  5. Sono qui da poco, ma in effetti questo tratto della fiducia negli altri la si avverte. Anche nei latinos che qui si sono meglio integrati (gli altri no, te lo metterebbero in quel posto piu' che volentieri).

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    1. E' stata veramente una delle cose che ho più apprezzato, essendo che io ho zero self confidence, il fatto che ce l'avessero gli altri per me, è stato un grande aiuto :)

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  6. Che carina, ti sei sentita in colpa! ;-) Comunque sottoscrivo, devo dire che vivere qui mi sta curando dal tragico (anche se giustificato) pessimismo italico. Una cosa, però: quando dici che ti hanno insegnato ad apprezzare l'universal care, intendi il servizio sanitario gratuito? Perché in tal caso non lo considererei proprio un dono, visto che da qui lo puoi apprezzare solo perché ti manca...

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    1. si, intendevo proprio quello :) Beh dai, io considero comunque un dono, visto che senza di loro, che non me lo danno, non avrei mai imparato ad apprezzarlo...

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  7. A me hann insegnato il valore del volontariato, tutti a participare a fundraising, beneficenze varie, eventi a favore di un sacco di associazioni ...

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    1. Vero anche quello, infatti credo che mi vedano molto scansa fatiche perchè, da quando sono qui a NOLA, non ho ancora partecipato a nessuna raccolta fondi o volontariato

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  8. sei veramente simpatica, mi piace questo blog :) a presto :)

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  9. Voglio anch'io l'amico dell'amico buono!

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    1. La cosa meravigliosa è che non devi cercare manco tanto, secondo me lo trovi subito :)

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  10. Amen!
    Tranne il cibo, che io sono provincialista e ottusa e no, in realtà vivrei volentieri il resto della mia vita con una bilanciatissima dieta a base di mozzarelline, susine, polenta, stracchino, tomini al verde, vitello tonnato e gianduiotti.
    :)

    Alice piemontesizzatrice

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    1. ok ok, dai, per il cibo posso capire, perchè noi siamo abituati bene, però giuro che ho mangiato della roba "wow" anche qui :)

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  11. bella questa cosa di volere è potere, mi serirebbe un giretto da quelle parti, che lo devo imparare anch'io

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    1. Ehhh mi sa più che un giretto! Poi, magari tu fai più veloce, ma ci voglio un po' di mesi per entrare nell'ottica "positivista" americana :)

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  13. anch'io ho fede negli amici degli amici, e mi fa sempre molto piacere ritrovarla negli altri.

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    1. vero? Concordo, anche se, alcune volte, sta fede, era mal riposta. Però bisogna ripagare in qualche modo, quindi cerco di dimenticare e ricominciare.

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  14. a me m'hanno smaronato invece :)
    pero' si' e' un grande paese.
    valescrive

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    1. Eh Valeria, il post su quanto hanno rotto la minchia, era quello precedente, tfaccio un po' di bastone un po' di carota :)

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  15. Cesare era pure un buongustaio !

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